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Castello di Canilhac en Lozère

Lozère

Castello di Canilhac


    Canilhac

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Presumibilmente costruzione
25 janvier 1666
Condanna di Jacques-Timoleon
1725
Morte di Philippe de Montboissier
XVIIe siècle
Stato di rovina
2001
Registrazione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Ermengarde de Montaigut - Signora di Canilhac (lega) Salvata dai suoi cani, origine del nome
Geoffroy de Canilhac - Signore violento (legato) Tentato assassinio di Ermengarde
Jacques-Timoléon de Montboissier - Marchese de Canilhac Sentato a morte nel 1666
Philippe de Montboissier-Beaufort-Canillac - Ultimo Signore di Canilhac Morte nel 1725 senza erede

Origine e storia

Il castello di Canilhac, situato nel dipartimento di Lozère nella regione occitana, è un'antica fortezza del XII secolo, costruita durante il periodo di dominanza aragonese sul Gevaudan. Era la sede della Baronia di Canilhac, una delle otto baronie storiche di quella provincia. Anche se parzialmente in rovina fin dal XVII secolo, la sua camera più bassa è stata consolidata per preservare il suo uso pubblico, ora ospita i servizi municipali.

Il monumento è associato a una leggenda che spiega l'origine del suo nome. Ermengarde de Montaigut, moglie del violento signore Geoffroy, è stato riferito salvato dai suoi cani dopo un tentato assassinio. In tributo, si dice che abbia nominato la tenuta Canilhac (dal latino canis, cane), incorporando un tumulo in braccia di baronia. Questa storia illustra le tensioni feudali e il ruolo simbolico degli animali nelle narrazioni medievali.

La famiglia di Montboissier-Beaufort-Canillac ha segnato la storia tardiva del castello. Jacques-Timoleon, Marchese de Canilhac, fu condannato a morte nel 1666, causando la confisca della sua proprietà. Suo figlio, Charles-Timoleon, ereditò il titolo, ma la linea morì con Philippe de Montboissier, ultimo seigneur, morto nel 1725. Il castello, iscritto all'Inventario Generale dei Beni Culturali dal 2001, testimonia questa turbolenta storia.

Architettonicamente, il sito si distingue per la sua posizione strategica nei Grand Causses, ai margini dell'Aveyron. Il suo stato attuale, tra rovina e riabilitazione parziale, riflette le sfide di preservare castelli medievali rurali. La camera inferiore, l'unico spazio consolidato, ora funge da municipio, che unisce patrimonio e vita locale.

Il castello è anche un esempio delle dinamiche feudali del Gevaudan, dove le baronie hanno svolto un ruolo chiave nell'organizzazione territoriale. Le convinzioni di Montboisier, come quella di Jacques-Timoleon bruciato in effigie, rivelano i conflitti tra nobiltà locale e potere reale, tipici dell'Ancien Régime. Questi eventi hanno contribuito alla graduale scomparsa del seigneury di Canilhac.

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