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Castello di Grenusse en Mayenne

Mayenne

Castello di Grenusse

    1 La Teignouse
    53210 Argentré

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1453
Prima menzione di Grenusse
1793-1794
Arrestato di Julien Vannier
XIXe siècle
Costruzione dell'attuale castello
1875
Scomparsa del mulino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Julien Vannier - Meunier de Grenusse Arrestato nel 1793 per suonare la campana.
Père Ducoudray - Vittima commemorativa Fucile razzo, gettato nella cappella.

Origine e storia

Il Castello di Grenusse è un edificio ottocentesco situato a Argentré, nel dipartimento di Mayenne (Pays de la Loire). Si affaccia su una delle più belle valli del Jouanne, a 3.500 metri a nord-est del villaggio. La sua architettura si distingue per due torri rotonde con cornici salienti e finestre a dondolo. La cappella ospita uno stampo in gesso che rappresenta la morte di padre Ducoudray, sparato al Rocket, puntando ad un legame con lo disordini rivoluzionario.

Il sito di Grenusse fu attestato fin dal 1453 sotto il nome di Grenusses, poi citato in vari documenti d'archivio (1494, 1545, 1594) come feudo i cui motivi erano tenuti a Petit-Choiseau o a Chapelle-Rainsouin. Nel 1795, la casa colonica consisteva di 55 giornali di terra coltivabile, 12 paludi di prati e legna da ardere. Il mulino, menzionato nel 1453, fu abolito dopo il 1875, mentre i mulini furono liberati. Un episodio notevole della rivoluzione riguardava Julien Vannier, amante di Grenusse, arrestato nel 1793 con la figlia per aver suonato la campana in un pareggio, prima di essere assolto nel 1794.

Gli archivi rivelano un'evoluzione toponimica: Grand-Grenusse e Petit-Grenusse appaiono sulla mappa di Cassini, progettando mulini e fattorie. La tenuta, legata ai signori locali non nominati nelle fonti, illustra l'organizzazione feudale e postrivoluzionaria di Mayenne. La soppressione del mulino e delle radure nel XIX secolo riflettono le trasformazioni agricole ed economiche della regione, mentre la cappella conserva la memoria di un tragico episodio di storia locale.

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