Prima menzione di Grenusse 1453 (≈ 1453)
Archivi nazionali: *Grenosi* citati come un feudo.
1793-1794
Arrestato di Julien Vannier
Arrestato di Julien Vannier 1793-1794 (≈ 1794)
Il miller ha accusato di suonare la campana.
XIXe siècle
Costruzione dell'attuale castello
Costruzione dell'attuale castello XIXe siècle (≈ 1865)
Edificio neoclassico con torri rotonde e cappella.
1875
Scomparsa del mulino
Scomparsa del mulino 1875 (≈ 1875)
Mulino rimosso, brughiere sgomberate dopo quella data.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Julien Vannier - Meunier de Grenusse
Arrestato nel 1793 per suonare la campana.
Père Ducoudray - Vittima commemorativa
Fucile razzo, gettato nella cappella.
Origine e storia
Il Castello di Grenusse è un edificio ottocentesco situato a Argentré, nel dipartimento di Mayenne (Pays de la Loire). Si affaccia su una delle più belle valli del Jouanne, a 3.500 metri a nord-est del villaggio. La sua architettura si distingue per due torri rotonde con cornici salienti e finestre a dondolo. La cappella ospita uno stampo in gesso che rappresenta la morte di padre Ducoudray, sparato al Rocket, puntando ad un legame con lo disordini rivoluzionario.
Il sito di Grenusse fu attestato fin dal 1453 sotto il nome di Grenusses, poi citato in vari documenti d'archivio (1494, 1545, 1594) come feudo i cui motivi erano tenuti a Petit-Choiseau o a Chapelle-Rainsouin. Nel 1795, la casa colonica consisteva di 55 giornali di terra coltivabile, 12 paludi di prati e legna da ardere. Il mulino, menzionato nel 1453, fu abolito dopo il 1875, mentre i mulini furono liberati. Un episodio notevole della rivoluzione riguardava Julien Vannier, amante di Grenusse, arrestato nel 1793 con la figlia per aver suonato la campana in un pareggio, prima di essere assolto nel 1794.
Gli archivi rivelano un'evoluzione toponimica: Grand-Grenusse e Petit-Grenusse appaiono sulla mappa di Cassini, progettando mulini e fattorie. La tenuta, legata ai signori locali non nominati nelle fonti, illustra l'organizzazione feudale e postrivoluzionaria di Mayenne. La soppressione del mulino e delle radure nel XIX secolo riflettono le trasformazioni agricole ed economiche della regione, mentre la cappella conserva la memoria di un tragico episodio di storia locale.
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