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Castello di Launay-Baffert à Chavaignes en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Launay-Baffert

    Allée de Launay Baffert
    49490 Noyant-Villages
Proprietà privata

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
vers 1823
Istituzione del parco
vers 1825
Ristrutturazione edifici
après 1837
Costruzione di annessi
1er quart du XIXe siècle
Ricostruzione del castello
19 mai 1995
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parco (vedi piano allegato al decreto) , casa e cottage ; facciate e tetti dei comuni (cad. B 200 a 202, 217 a 249, 255 a 257, 290 a 294, 297 a 300, 304): iscrizione per ordine del 19 maggio 1995

Dati chiave

Lalos - Architettura del paesaggio Produttore del parco intorno al 1823.

Origine e storia

Castello Launay-Baffert, situato nel dipartimento del Maine-et-Loire, sui comuni di Chavaignes e Noyant-Villages, è un edificio emblematico del 1 ° trimestre del XIX secolo. Rinato in uno stile ispirato all'architettura italiana, fa parte di un vasto parco paesaggistico progettato intorno al 1823 dall'architetto Lalos. Questa zona illustra l'influenza dei modelli italiani ad Anjou all'inizio del XIX secolo, con un vicolo di gelsi dedicato all'allevamento di bachi di seta, attività economica poi fiorente nella regione.

Il castello e i suoi annessi ( stalle, arancio, stalle) sono stati ristrutturati o costruiti tra il 1825 e il 1837, riflettendo un periodo di modernizzazione di residenze aristocratiche. Il tutto, compreso il parco, il magnanerie e le facciate dei comuni, è stato iscritto nei monumenti storici per ordine del 19 maggio 1995. Questa classificazione sottolinea il valore del patrimonio del sito, sia per la sua architettura che per il suo paesaggio progettato, caratteristica delle grandi proprietà rurali del XIX secolo a Pays de la Loire.

La posizione del castello, al confine dei comuni di Chavaignes e Noyant-Villages, riflette le ricomposizioni territoriali e le dinamiche sociali del periodo. Il parco, con la sua precisione geografica considerata "passabile" (livello 5/10), e i relativi edifici come l'arancione, rivelano un'organizzazione spaziale progettata per combinare la produzione agricola (agricoltura serica), la rappresentazione sociale e l'ambiente di vita aristocratica. Fonti disponibili (Monumentum, Mérimée, Wikipedia) confermano il suo ruolo nel patrimonio Angeline.

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