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Castello di Vénac dans le Tarn

Tarn

Castello di Vénac

    433 Route de Lacougotte-Cadoul
    81500 Veilhes

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1444
Primo ingresso scritto
1550
Inizio lavori di ristrutturazione
1627
Unificazione del territorio
1715
Variazione della proprietà
1737
Nuovi proprietari
XXe siècle
Restauro importante
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Famille de Villeneuve - Coproprietario iniziale Condividere il castello fino al 1627.
Famille Bousquet d'Aure - Proprietario allora solo signore Acquistare la seigneury nel 1627.
Famille de La-Tour-Saint-Paulet - Proprietario nel XVIII secolo Ottenere il castello per matrimonio nel 1715.
Famille de Guibert - Titolare e Ristrutturatore Trasformare il castello dal 1737.

Origine e storia

Il castello di Vénac, originariamente chiamato casaforte de La Salle, è attestato per la prima volta nel 1444. A quel tempo, era diviso tra due famiglie nobili: il Villeneuve e il Bousquet d'Aure. Questa divisione durò fino al 1627, quando il Bousquet d'Aure divenne l'unico proprietario dopo aver acquistato l'intera seigneury. Completarono poi una ristrutturazione iniziata nel 1550, in parte modernizzazione della struttura medievale.

Nel XVIII secolo, il castello cambiò le mani due volte attraverso matrimoni successivi. Nel 1715 si trasferì alla famiglia di La-Tour-Saint-Paulet e nel 1737 alla famiglia di Guibert. Quest'ultimo intraprende importanti revisioni, aggiungendo due piani residenziali e modificando profondamente il suo aspetto. I lavori sono proseguiti fino al XX secolo, dove la struttura e la torre ovest sono stati restaurati, mentre le torri sono state sollevate e è stata installata una scala in marmo.

Architettonicamente, il castello è costituito da un corpo di casa rettangolare a due piani, affiancato da due torri quadrate su tre livelli. La facciata principale, organizzata in quattro campate, presenta una porta d'ingresso accessibile da un portico. I tetti in piastrelle e le pareti rivestite in beige riflettono trasformazioni successive, mescolando il patrimonio medievale e le aggiunte classiche. Le dipendenze più recenti completano il tutto senza alterarne il carattere storico.

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