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Castello di Lally à Saint-Léger-du-Bois en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Saône-et-Loire

Castello di Lally

    Lally
    71360 Saint-Léger-du-Bois
Château de Lally
Château de Lally
Château de Lally
Château de Lally
Crédit photo : PHILDIC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Primo certificato
début XVe siècle
Bréchard proprietà
1566-1574
Proprietà di Jacques Bretagne
premier tiers du XVIe siècle
Denis Poillot, signore
XVIIIe siècle
Famiglia Mac-Mahon
6 février 1980
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

facciate e tetti; la scala con viti e i due camini al primo piano (vedi scatola). F 127): entrata per ordine del 6 febbraio 1980

Dati chiave

Denis Poillot - Lord del castello, Presidente del Parlamento Ambasciatore di Francesco I in Inghilterra.
Jacques Bretagne - Sindaco di Autun, proprietario Posseduto il castello dal 1566 al 1574.
Famille Mac-Mahon - Proprietari del XVIII secolo Ultima famiglia nobile conosciuta della tenuta.

Origine e storia

Lo Château de Lally è un edificio medievale situato nella valle di Saint-Léger-du-Bois, a Saône-et-Loire, ai margini del Lacanche Creek. La sua struttura più antica è una torre barlunga in pietra, integrata con una custodia poligonale. Nelle vicinanze, edifici successivi, tra cui un corpo di casa con machicolis e un edificio comune del XVII secolo, completano il tutto. Le fossate, trasformate in una baia, testimoniano il suo passato difensivo, mentre una testa scolpita e frammenti ancora adornano il cortile.

Attestato dal XII secolo, il castello cambiò le mani più volte: appartenne ai Bréchards all'inizio del XV secolo, poi a Denis Poillot, presidente del Parlamento parigino e ambasciatore di François I nel XVI secolo. Nel XVIII secolo si trasferì nella famiglia Mac-Mahon. Oggi è di proprietà privata e gestita per scopi agricoli, è stata elencata come monumento storico dal 1980 per le sue facciate, tetti, una scala a chiocciola e due camini.

Il sito conserva tracce del suo uso passato, come un mulino abbandonato vicino a stampi. Anche se non aperta al pubblico, la sua architettura combina elementi difensivi medievali (premise, mâchicoulis) e aggiunte successive (edifici agricoli). Le protezioni monumentali mirano a preservare questo patrimonio ibrido, sia militare che rurale.

Fonti storiche, come Le Guide des Châteaux de France (1985), evidenziano il suo ruolo nella storia locale, in particolare attraverso i suoi influenti proprietari, come Jacques Bretagne, sindaco di Autun nel XVI secolo. La sua iscrizione nel 1980 riguarda in particolare elementi architettonici chiave, riflettendo la sua importanza di patrimonio nonostante il suo uso attuale.

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