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Castello di Momas dans les Pyrénées-Atlantiques

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Pyrénées-Atlantiques

Castello di Momas

    Le Bourg 
    64230 Momas
Proprietà privata
Crédit photo : Jean de Latapie - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Origine della falena feudale
XVIe siècle
Costruzione del palazzo
XVIIe siècle
Espansione del castello
1789 (Révolution française)
Morcellazione del dominio
1800-1807
Ristrutturazioni interne
22 novembre 1989
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del castello e annessi; pannelli interni; ex motte feudale (Case B 473, 483, 584): iscrizione per ordine del 22 novembre 1989

Dati chiave

Information non disponible - Nessun nome citato nelle fonti Gli archivi non menzionano un proprietario o un architetto identificato.

Origine e storia

Il castello di Momas trova le sue origini nel XI secolo con una motte feudale, tipica delle fortificazioni medievali. Questo sito strategico, situato nell'attuale Nuova Aquitania, è servito come checkpoint e rifugio. I resti dei bastioni rimangono ancora oggi sui lati nord-ovest e sud-ovest, testimoniando a questo tempo lontano quando la regione è stata segnata da conflitti signeuriali e organizzazione feudale.

Nel XVI secolo, la falena fu sostituita da una casa padronale rettangolare con una torre ad angolo ovest, riflettendo l'evoluzione architettonica del Rinascimento. Questa casa, progettata sia per una funzione residenziale che difensiva, si inserisce in un contesto di stabilizzazione politica dopo le guerre medievali. Il castello è poi al centro di una cantina, un'importante attività economica nella regione, come attestato dai produttori e dalle presse conservate.

Il XVII secolo segnava una fase di espansione del palazzo, mentre il XVIII secolo vide cambiamenti interni, tra cui una scala in legno decorata con graffiti. Questi cambiamenti illustrano l'adattamento del castello agli stili di vita delle élite locali, ora più confortevole della difesa. La Rivoluzione francese ha frammentato la proprietà: le cantine un tempo prospere sono state frammentate, e le viti sono scomparse nel XX secolo, segnando la fine di questa vocazione agricola.

Gli annessi (grange, cudier) e la casa principale portano tracce di materiali locali, come ciottoli e mattoni, tipici dell'architettura Bearnaise. Nota: un ex-voto di Lourdes costruito in un muro di fronte alla facciata sud-orientale, aggiungendo una dimensione religiosa alla storia del sito. Classificato monumento storico nel 1989, il castello protegge le sue facciate, i tetti, i pannelli interni e i resti della motte castrale, preservando così un patrimonio medievale, rinato e moderno.

La scala in legno della torre, che porta alla soffitta, e il camino del XIX secolo (realizzato con viti stampa riciclate) rivelano dettagli artigianali unici. Questi elementi, associati ai graffiti del XVIII secolo, forniscono una panoramica della vita quotidiana degli occupanti. La dispensa semi-entrata e i pannelli ricordano le funzioni pratiche ed estetiche del castello attraverso i secoli.

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