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Cattedrale di Sainte-Marie-Majeure, Marsiglia à Marseille 2ème dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Cathédrale
Bouches-du-Rhône

Cattedrale di Sainte-Marie-Majeure, Marsiglia

    Place de la Major
    13002 Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
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Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Cathédrale Sainte-Marie-Majeure de Marseille
Crédit photo : Séraphin-Médéric Mieusement (1840–1905) Autres nom - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
1100
1200
1300
1800
1900
2000
Ve siècle
Prima chiesa sul sito
XIe siècle
Ricostruzione dell'abside
XIIe siècle
Costruzione del Vecchio Maggiore
1852–1893
Costruzione del nuovo maggiore
24 janvier 1896
Erezione basilicale minore
9 août 1906
Classificazione monumento storico
28 juin 2024
Registrazione dell'ensemble cattedrale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa del Vecchio Maggiore (ex cattedrale): lista del 1840; Gli edifici e i pavimenti che formano l'ensemble cattedrale Sainte-Marie-Majeure, nel complesso, con gli elementi e i resti contenuti in esso, con l'eccezione del Vecchio Maggiore (ex cattedrale) già classificato e rappresentato in grigio e nero sul piano annesso, situato Albert-London Square, mostrato nel cadastre, sezione 804 E, sotto il pacco numero 1, secondo il piano allegato al decreto, in rosso e rosa: inscrizione per ordine del 2024

Dati chiave

Léon Vaudoyer - Architetto capo Designer del piano Romano-Byzantin
Eugène de Mazenod - Vescovo di Marsiglia Iniziatore di costruzione
Louis-Napoléon Bonaparte - Presidente Posa la prima pietra
Henri Antoine Révoil - Architetto decoratore Mosaici e sculture di Aceva
Saint Eugène de Mazenod - Fondatore degli Oblati Tomba nella cappella assiale
Monseigneur de Belsunce - Vescovo di Marsiglia Statua sulla corte

Origine e storia

La Cattedrale di Notre-Dame-de-la-Major, conosciuta anche come Sainte-Marie-Major, è sede dell'Arcivescovo di Marsiglia. Costruito tra il 1852 e il 1893 in stile neobizantino dall'architetto Léon Vaudoyer, sostituisce un'antica cattedrale romanica del XII secolo, costruita sui resti di una chiesa paleocristiana. La sua architettura combina influenze orientali e occidentali, con cupole, campanili e decorazioni interne in marmo e porfido.

Il sito contiene importanti resti archeologici, tra cui un battistero paleocristiano, il più grande dei Galli, e mosaici del XI secolo. L'attuale cattedrale di 142 metri fu eretta come basilica minore nel 1896. Combina elementi romanici, gotici e bizantini, con materiali preziosi come marmo di Carrara, lisina tunisina e mosaici veneziani. Il suo monumentale portico, fiancheggiato da torri, è decorato con statue degli apostoli e dei santi provenzali.

La costruzione, lanciata da Eugene de Mazenod e inaugurata da Louis-Napoleon Bonaparte, durò 40 anni sotto la direzione successiva di tre architetti: Vaudoyer, Esperandieu e Révoil. La cattedrale ospita la tomba di San Eugenio de Mazenod, fondatore degli Oblati di Maria Immacolata, e ospita annualmente la processione della Madonna il 15 agosto. Classificata come monumento storico nel 1906, è stata recentemente restaurata nell'ambito del progetto euromediterraneo.

L'ex cattedrale romanica, conosciuta come Old Major, parzialmente conservata nonostante le proteste del XIX secolo, presenta un coro abside e una cupola ottagonale. Contiene elementi rinascimentali, come l'altare di San Lazzaro, e una deposizione trasversale attribuita al workshop della Robbia. Declassificata come chiesa parrocchiale, è ora chiusa al pubblico.

Gli scavi del XIX secolo rivelarono frammenti di mosaici e pareti calcaree rosa, attestando una cattedrale primitiva lunga oltre 60 metri. Un restauro carolingio aggiunse decorazioni intagliate, mentre il vescovo Pons I ricostruì l'abside nel XI secolo. Questi resti, parzialmente scomparsi, testimoniano l'importanza religiosa del sito fin dal V secolo.

L'attuale cattedrale, con le sue cinque cupole e 70 metri di altezza, può ospitare 3.000 persone. La sua passerella, le sue cappelle raggianti e il suo altare di marmo di Carrara lo rendono un edificio unico. Le facciate, trattate in strisce policroma, alterne in pietra Cassis e marmo verde Firenze, mentre l'interno è decorato con mosaici ispirati alle chiese di Lucca e Siena.

Collegamenti esterni