Costruzione della cappella XIIe-XIIIe siècle (≈ 1350)
Estensione di un priorato benedettino sotto le cantine.
vers 1450
Mulino romano
Mulino romano vers 1450 (≈ 1450)
Giacca di un frantoio datato.
fin XVIe siècle
Pressa per olio
Pressa per olio fin XVIe siècle (≈ 1695)
Sistema trasversale collegato all'Hotel Saint-Firmin.
1961
Recupero accidentale
Recupero accidentale 1961 (≈ 1961)
Inizio del lavoro di autorizzazione.
4 mars 1998
Monumento storico
Monumento storico 4 mars 1998 (≈ 1998)
Protezione dell'hotel e delle cantine.
1999
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico 1999 (≈ 1999)
Prima accessibilità parziale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Hotel e tutta la proprietà Morand, in pieno, con costruzioni, terrazze, piani sotterranei, trogloditi, sottostrutture e resti archeologici (Box AB 236 a 239, 250 a 254, 537 a 539): iscrizione per ordine del 4 marzo 1998
Dati chiave
Propriétaire actuel (depuis 1961) - Conservazione dei locali
Responsabile del lavoro di sdoganamento.
Origine e storia
Le cantine del Palais Saint-Firmin, situato sotto il villaggio di Gordes in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, costituiscono una vasta rete di trogloditi scavati in calcare. Si estendono su sette livelli e 18 metri di elevazione, con camere a volta, scale sotterranee, serbatoi e un vecchio frantoio signeuriale. La loro origine risale al XII secolo, con successivi sviluppi fino al XVIII secolo, legati all'estrazione della pietra e alle esigenze locali. Questi spazi, inizialmente cave, sono stati ricoupati e trasformati in luoghi di stoccaggio, produzione (come una pressa ad olio del XVI secolo) o culto, come una cappella del XII e XIII secolo attaccata a un priorato benedettino.
La riscoperta delle cantine nel 1961, per caso, ha rivelato un patrimonio dimenticato, parzialmente accessibile dal 1999. Circa il 40% degli spazi scavati sono ora visitabili, evidenziando i resti come un mulino romano del XV secolo o dei vasi tagliati in pietra per l'olio e l'olivo. Questi sviluppi illustrano il costante adattamento dei luoghi alle attività economiche e quotidiane del villaggio, segnato da una dura vita in altezza, con poche risorse. Il complesso, classificato come monumento storico nel 1998, comprende anche l'Hotel Saint-Firmin, la cui facciata rinascimentale e monumentale scalinata completano questa testimonianza architettonica.
L'accesso alle cantine è attraverso un tipico vicolo (calade) tra la chiesa e il punto di vista Gordes, evidenziando la loro integrazione nel tessuto urbano medievale. La loro storia riflette quella dei villaggi arroccati della Provenza, dove l'estrazione di pietra, agricoltura (olivi) e religione hanno plasmato un patrimonio sotterraneo unico. Il lavoro di compensazione, ancora in corso secondo l'attuale proprietario (come nel 1961), continua a rivelare nuovi elementi, come pezzi di comunicazione o resti archeologici non ancora accessibili.
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