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Castello di Marsac dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Marsac

    Le Bourg 
    82120 Marsac
Proprietà privata
Château de Marsac
Château de Marsac
Château de Marsac
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1277
Prima menzione seigneuriale
XVIe siècle (vers 1557-1563)
Ristrutturazione rinascimentale
1641
Regno Unito
1862
Contesto di terra
1990 et 1995
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti, tranne quelli del castello classificato (AH 187 188): iscrizione per ordine del 26 novembre 1990. Castello (cad. AH 186): Ordine del 23 ottobre 1995

Dati chiave

Sans Garcié de Manas - Signore di Preissac Il primo signore conosciuto nel 1277.
Jean de Montesquiou - Un Signore Proprietario nel 1641.
Jean-Paul de Rochechouart - Marchese de Faudoas Acquisire Marsac nel 1677.
Melchior François de Reversat - Consigliere del Parlamento Signore nel 1741, erede per matrimonio.
Victor de Marsac - Il proprietario di Will Particolare la tenuta nel 1862.

Origine e storia

Il castello di Marsac, situato nel Tarn-et-Garonne ai margini dei Gers, trova le sue origini nel XIII secolo come sede di una signeury di proprietà di Sans Garcié de Manas e del Montesquiou, baroni inglesi, dal 1277. Questo sito strategico, segnato da una torre quadrata del XII-XIII secolo (il più antico del dipartimento) e da una camera a volta in una culla, riflette una vocazione difensiva iniziale. Le arcate crociformi e il cortese trafitto da assassini testimoniano questo periodo medievale, mentre una trappola nella volta collegava i pavimenti per motivi militari o logistici.

Nel XVI secolo, il castello subì un importante risalto in stile rinascimentale, con l'aggiunta di una scala e finestre risalenti intorno al 1557-1563, ispirate ai castelli vicini come il Gramont. Una galleria fu costruita sul vecchio cortile, e le stalle e i comuni (distrutti nel XIX secolo) chiusero un cortile. Queste trasformazioni riflettono l'evoluzione dei bisogni signeuriali, passando da una fortezza a una residenza più confortevole, preservando al contempo elementi difensivi come le archerie.

I secoli XVIII e XIX segnarono una nuova fase di modifiche, con il piercing delle finestre, la parziale distruzione dei piani superiori (concertando il castello), e l'aggiunta di un corpo edificabile sotto la Restaurazione. Una cappella neogotica, rimasta incompiuta, e un balcone accessibile da una porta finestra (1859) illustrano gli adattamenti ai gusti dell'epoca. All'interno, le spesse pareti delle parti feudali contrastano con le decorazioni rinascimentali (sculture, dipinti, pavimenti in parquet) e i layout del XVIII secolo (salone, biblioteca), simboleggiando il motto latino Cedat violentia pazienteiae ("Lasciare la violenza cedere alla non violenza"), dipinto sotto lo stemma della famiglia di Reversat.

I terreni associati, dettagliati in un 1862, copriranno 425 ettari e intorno a Marsac, tra cui 11 agriturismi, vigneti, boschi e mulini. Questo patrimonio agricolo e immobiliare (agricolture, prati, pascoli) ha sottolineato l'influenza economica dei signori locali, come l'Inversione, Rochechouart, o il Montesquiou, che è successo dal XIII al XVIII secolo. Il castello, oggi proprietà privata non aperta alla visita, conserva facciate e tetti classificati come Monumento Storico dal 1990 (registrazione) e 1995 (classificazione).

La storia del castello è anche quella dei suoi proprietari: Jean de Montesquiou (solo seigneur nel 1641), Jean-Paul de Rochechouart (marquis de Faudoas nel 1677), poi Melchior François de Reversat (consigliere al Parlamento di Tolosa nel 1741), che ereditano o acquisiscono la signoria dalle alleanze matrimoniali. Queste famiglie, legate alla nobiltà del vestito o della spada, hanno plasmato la sua evoluzione architettonica e sociale, tra patrimonio medievale e adattamenti ai tempi moderni.

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