Primo certificato del castello 1556 (≈ 1556)
Proprietà della famiglia Faucher.
1701
Data incisa sul portale
Data incisa sul portale 1701 (≈ 1701)
Fronton del cancello nord-ovest.
1776
Piano del giardino francese
Piano del giardino francese 1776 (≈ 1776)
Progettato da un geografo ingegnere.
1789
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1789 (≈ 1789)
Durante la Rivoluzione francese.
16 décembre 1947
Registrazione del castello
Registrazione del castello 16 décembre 1947 (≈ 1947)
Protezione per monumenti storici.
17 décembre 2002
Registrazione
Registrazione 17 décembre 2002 (≈ 2002)
Parco, giardini e annessi protetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il castello: iscrizione per decreto del 16 dicembre 1947 - Il giardino, il parco, il mulino con la sua baia, la scala d'acqua, il colombecote e gli annessi (casa di manager e fienile) (cad. Champagne-et-Fontaine ZM 31: il parco; 39: il colombecote; 28: 27: il mulino; 28-31: la parte occidentale della biscrizione; Cherval francese
Dati chiave
Famille de Faucher - Proprietario storico
Certificato dal 1556 come proprietario.
François Faucher - Rinnovatore del XVII secolo
Responsabile per la ristrutturazione del castello.
Origine e storia
Lo Château de Clauzuroux, situato in Champagne-et-Fontaine a Dordogne (Nuova Aquitania), è un edificio del XVII e XVIII secolo costruito sul presunto sito di un palazzo medievale. Appartiene alla famiglia di Faucher già nel XVI secolo, come testimonia un certificato del 1556. La tenuta è caratterizzata da un piano quadrato di 50 metri di lato, con un cortile interno, due torri tonde del XVII secolo, e un cancello segnato dalla data 1701. La casa centrale, incorniciata da padiglioni a tetto mansarda, illustra l'architettura classica dell'epoca, con una facciata su cortile più lavorato di quella sul giardino.
Il castello è circondato da annessi organizzati intorno al cortile, tra cui un pozzo coperto, un mulino ad acqua (precedentemente alimentato dal fiume Pude attraverso una baia oggi asciugato su), e una notevole scala d'acqua. A est, un giardino in stile francese accessibile da un ponte estende l'armonia della tenuta, mentre un colombacote e una casa dell'amministratore completano tutto. La proprietà, in parte situata sui comuni vicini di Cherval e La Chapelle-Grésignac, è protetta da due fermate di iscrizione ai monumenti storici: il castello nel 1947, poi il parco, giardini e annessi nel 2002.
Venduto come proprietà nazionale nel 1789 durante la Rivoluzione, il castello fu poi acquistato e trasformato in proprietà privata. Oggi ospita camere e cottage, pur conservando elementi di utilità storica come il meccanismo mulino. Un piano del 1776, redatto da un geografo ingegnere del re, attesta la presenza del giardino francese nell'asse del castello, riflettendo le disposizioni paesaggistiche del XVIII secolo. L'edificio, che unisce vocazioni residenziali e agricole, incarna l'evoluzione dei feudi perigord tra il Medioevo e l'era moderna.
Architettonicamente, il castello unisce classicismo e patrimonio medievale: i comuni, estesi da torri circolari risparmiati durante la Rivoluzione, definiscono un cortile quadrato che evoca l'ambiente originario. La facciata sul giardino, più sobria, contrasta con la facciata su cortile, ritmizzata da finestre e lucernari. I tetti mansardati, i balaustrieri Luigi XIV della terrazza, e i triglifi del cancello (datato 1701) evidenziano l'influenza degli stili rinascimentali e classici. La tenuta, classificata tra gli esempi più belli della casa padronale del XVIII secolo, testimonia le trasformazioni sociali ed estetiche della nobiltà rurale.
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