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Castello di Prye à La Fermeté dans la Nièvre

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Prye

    145 Parc de Prye
    58160 La Fermeté
Proprietà privata

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
XVIIe siècle
Ricostruzione iniziale
1873
Istituzione del parco
années 1880
Costruzione di stalle
1990–1991
Vendita della biblioteca
24 avril 2006
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, la proprietà comprende il castello, tutti i suoi annessi: stalle, giro, torre circolare, due padiglioni d'ingresso, cancello, casa del gestore, parco, recinzioni (cad. I 1 a 44, 46, 47): per ordine del 24 aprile 2006

Dati chiave

Marie Casimire Louise de La Grange d'Arquien - Regina della Polonia Moglie di Giovanni III Sobieski, legate al castello.
Antonin du Bourg de Bozas - Ecuyer di Napoleone III Sponsor delle scuderie (1880).
Emmanuel du Bourg de Bozas Chaix d'Est-Ange - Bibliophile e proprietario Vende la biblioteca nel 1990-1991.
Edouard André - Architettura del paesaggio Progettato il parco nel 1873.
Jean Sobieski - Re della Polonia Ospitante della Casa del Re.
Robert du Bourg de Bozas - Esploratore e Sindaco Morì a Niger nel 1902, sindaco di La Fermeté.

Origine e storia

Il castello di Prye, situato a La Fermeté nel Nièvre, è un importante edificio del XVII e XIX secolo, costruito sui resti di un'antica fortezza medievale di cui rimane una torre e fossa. Isolata nella Valle di Ixeure, a 240 metri sul livello del mare, si compone di due corpi abitativi collegati da un passaggio coperto, costruito in pietra locale. La tenuta, circondata da un muro di 7 km, comprende un parco progettato nel 1873 dall'architetto paesaggista Edouard André, così come le stalle ispirate a Versailles, costruito nel 1880 da Antonin della Bourg de Bozas, squire di Napoleone III.

L'attuale castello unisce elementi classici (Louis XIII galleria, salotti in moquette) e elementi neogotici (finestre acute, archi in treccia). Una torre esagonale a tre livelli e una torretta sormontata da una freccia poligonale segnano la sua estremità nord-est. La Camera del Re, disposta per Jean Sobieski, re di Polonia e marito di Marie-Casimire-Louise de La Grange d'Arquien, testimonia il suo prestigioso passato. Le stalle, oggi la sala di accoglienza, e la gestione trasformata in una gita rurale illustrano l'adattamento contemporaneo della tenuta, classificata come Monumento Storico nel 2006.

La famiglia dei Bourg de Bozas, proprietaria dal XVIII secolo, ha segnato la storia del luogo. Emmanuel du Bourg (1894-1990) assaliva la famosa biblioteca del castello nel 1990-1991, mentre Antonin du Bourg (1836-922) e suo figlio Robert, esploratore morto a Niger nel 1902, incarnarono il suo patrimonio familiare. Il parco, di stile misto, e i massicci forestali disposti con prospettive verso il castello sottolineano l'ambizione paesaggistica del XIX secolo.

Lo stemma della Maison Du Bourg, visibile sul padiglione d'ingresso, ricorda il loro status di marchese. Il castello conserva anche tracce delle sue origini medievali, come una torre circolare con una base di taluto, una volta dotata di una scala integrata. Gli architetti Massillon-Rouvet, Tarlier e Thomas Albert contribuirono alla sua ricostruzione alla fine del XIX secolo, mentre Edward André progettò il parco e i giardini, fondendo la natura e l'architettura.

La forgia di Prye, acquisita nel 1812 dal Marchese du Bourg de Bozas, e lo Château Saint-Hubert en Sologne, venduto nel 1923, testimoniano nella misura della proprietà familiare. La tenuta, premiata per il suo esemplare restauro, rimane un notevole esempio di patrimonio conservato, che unisce storia, architettura e paesaggi, oggi parzialmente aperto per gli eventi.

I signori di Prye, come Gaucher (circa 1100) o Jean de Prie (1285), così come Marie-Casimire-Louise de La Grange d'Arquien, regina della Polonia, hanno segnato la sua storia. Il castello, interamente classificato (castello, stalle, parco, pareti), incarna quasi nove secoli di trasformazione, dalle fortificazioni medievali agli sviluppi paesaggistici del XIX secolo.

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