Costruzione della cappella XIIe siècle (vers 1150–1175) (≈ 1163)
Pisane, stile romanico paragonabile a San Quilico
19 juillet 1977
Prima classifica MH
Prima classifica MH 19 juillet 1977 (≈ 1977)
Protezione delle rovine come monumento storico
29 août 2023
Variazione della classificazione
Variazione della classificazione 29 août 2023 (≈ 2023)
Precisione del perimetro protetto da arresto
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le rovine della cappella Saint-Jean-Baptiste de Pruno, situata al luogo chiamato Pieve, al Parcel n. 184 della sezione C del catasto del comune, come mostrato in rosso sul piano allegato al decreto: classificazione per ordine del 19 luglio 1977 modificata per ordine di classificazione del 29 agosto 2023
Dati chiave
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Le fonti non menzionano gli attori storici specifici
Origine e storia
La cappella Saint-Jean-Baptiste de Pruno, situata nel luogo chiamato Pieve nel villaggio di Figari (Corse-du-Sud), risale al XII secolo. Era la Pievania (chiesa principale di un collegio religioso) di Figari, quando l'isola fu amministrata dalla Repubblica di Pisa. Le sue rovine, caratterizzate da pareti di lastre di granito giallo e rosa tagliate regolarmente, testimoniano un'attenta architettura romanica. La parete nord, tuttavia, è ancora sormontata da un arcovolto rettangolare, un raro elemento difensivo per una cappella.
Un campanile arcade, contemporaneo dell'edificio secondo l'analisi del suo apparato (identico al resto della costruzione), sormontò la facciata. Questa particolarità è notevole, poiché la maggior parte delle campanili romaniche in Corsica sono state ricostruite più tardi. I confronti stilistici con la cappella San Quilico (1150–1175) suggeriscono una datazione precisa nella seconda metà del XII secolo. Le rovine sono state classificate per ordine del 19 luglio 1977, modificate il 29 agosto 2023 per specificare il perimetro di protezione.
Il sito illustra l'influenza pisana nella Corsica medievale, segnata da un'organizzazione religiosa centralizzata intorno ai piève (partizioni territoriali ecclesiastiche). Questi edifici servivano sia come luoghi di culto, monumenti amministrativi e talvolta come rifugi, come testimonia l'assassino conservato. Il granito locale, sfruttato e tagliato, riflette tecniche di costruzione avanzate per il tempo, integrandosi nel paesaggio minerale della Corsica.