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Chapelle monolith Saint-Georges de Gurat en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle monolithe
Eglise troglodyte

Chapelle monolith Saint-Georges de Gurat

    Au sud de l'église paroissiale
    16320 Gurat
Proprietà privata
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Chapelle monolithe Saint-Georges de Gurat
Crédit photo : JLPC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
Fin XIe - Début XIIe siècle
Costruzione della cappella
1747
Primo ingresso scritto
30 octobre 1963
Registrazione per monumenti storici
Années 1960-1970
Ricerca di Michael Gervers
5 mai 2015
Classificazione finale per monumenti storici
2017-2018
Ricerca Mylène Navetat
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa sotterranea monolitica conosciuta come Cappella Saint-Georges (Box C 508): iscrizione per ordine del 30 ottobre 1963

Dati chiave

Michael Gervers - Archeologo canadese Diretto gli scavi negli anni '60 e '70.
Mylène Navetat - Archeologo regionale Ha condotto gli scavi nel 2017 e nel 2018.

Origine e storia

La cappella monolitica Saint-Georges de Gurat è una chiesa sotterranea scavata in una scogliera calcarea, situata nella valle di Lizonne, ad est del villaggio di Gurat a Charente. Originariamente una grotta naturale allargata dall'uomo, fu trasformata in un santuario di roccia tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, come testimoniato dai recenti scavi archeologici. Il suo accesso è tramite un corridoio coed di otto metri, che conduce ad una doppia navata rivolta verso est-ovest, separata da pilastri e archi scavati nella roccia. Una peculiarità architettonica si trova nella navata nord, la cui culla parzialmente eviscerata imita una cupola, mentre il coro della navata sud, ora all'aria aperta, è sormontato da un arco trionfale.

La storia di questo luogo rimane parzialmente enigmatica, per mancanza di fonti scritte prima del Settecento. La prima menzione ufficiale risale al 1747, evocando le "rocks of Saint-Georges". Gli archeologi presumono che servisse come rifugio per i pellegrini sulla strada per Santiago de Compostela via Angoulême o Aubeterre, così come rifugio durante periodi difficili, come le guerre della religione. Scavi effettuati negli anni '60 e '70 da Michael Gervers, e poi nel 2017-2018 da Mylène Navetat, rivela tombe e monete del XIII secolo, suggerendo un abbandono del culto tra il XV e il XVI secolo. Dopo la sua de-acralizzazione, l'edificio fu utilizzato come annesso fienile e agricolo, come evidenziato dai silos scavati nella roccia.

Classificato un monumento storico nel 1963 e poi nel 2015, la Cappella Saint-Georges è circondata da leggende locali. Uno di loro dice che le sue campane, una volta situate sull'altopiano che domina il villaggio, erano nascoste in una sorgente vicina chiamata "Gabard's Hole" per rimuoverle dagli Huguenots. Un'altra tradizione popolare attribuisce la sua consacrazione a San Giorgio, a causa di un ipotetico completamento il 23 aprile, il giorno della sua festa. Il sito, acquistato dal comune nel 2015 dopo l'acquisto di tredici appezzamenti, ha da allora beneficiato di sviluppi per facilitare il suo accesso e lo sviluppo turistico.

Architettonicamente, la cappella si distingue per il suo bacino centrale, probabilmente utilizzato per raccogliere acque di scarico o per scopi liturgici, e da scavi esterni che potrebbero corrispondere a antiche cellule eremitali, simili a quelle di Bellevau vicino ad Angoulême. Questi sviluppi, insieme ai due spazi funerari scoperti, evidenziano la complessità di questo sito, sia un luogo di culto, memoria e poi uso agricolo. La sua classifica finale nel 2015 ha permesso di chiarire la sua datazione e la sua storia, assicurando la sua conservazione per le generazioni future.

Collegamenti esterni