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Chapelle Saint-Jean de Marne-Yeuse en Charente-Maritime

Charente-Maritime

Chapelle Saint-Jean de Marne-Yeuse


    17200 Royan

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1959
Costruzione della cappella
1971
Messe settimanali
années 1980-1990
Declinare la partecipazione
années 1990
Associazione con i media
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Georges Guionneau - Iniziatore del progetto All'origine della costruzione.
Père Laurent - Curé de Notre-Dame-du-Parc Supporto attivo per la creazione.
Père Ficot - Curé de Meschers-sur-Gironde Messe settimanali dal 1971.

Origine e storia

La cappella Saint-Jean de Marne-Yeuse fu costruita nel 1959 sulle alture della palude Pusseau, a Royan, per soddisfare le esigenze spirituali degli abitanti del distretto di La Côte 304. Quest'ultimo, costituito da città temporanee (città nera, città bianca, città grigia), era stato costruito dopo i bombardamenti del 1945 per trasferire le vittime. L'iniziativa torna a Georges Guionneau, sostenuto da Padre Laurent, parroco della Chiesa di Notre-Dame-de-l'Assunzione del Parco, e dagli abitanti. All'inizio un semplice luogo di culto, la cappella diventa anche uno spazio comunitario, soprattutto per i giovani, con una sala catechistica attiva.

Dalla sua creazione, la cappella è un ramo della chiesa del Parco, che ospita due Messe mensili celebrate da Padre Loret. Dal 1971 padre Ficot, parroco di Meschers-sur-Gironde, ha celebrato una messa settimanale lì, segnando il suo picco. Nel 1975, i volontari cominciarono a lavorare su ornamento (awning, cross road) grazie ad una donazione. Si aggiungono attrezzature come ventilatori e riscaldamento moderno, riflettendo l'impegno della comunità. Tuttavia, la presenza è diminuita dagli anni '80 a causa della decristianizzazione e della carenza di sacerdoti.

Negli anni '90, la parrocchia di San Giovanni si unì alla parrocchia dei Media, riducendo le Messe ad una al mese (il secondo sabato). La cappella, un'architettura in cemento sobrio, si distingue per la sua navata vetrata, le sue baie al centro della rabbia e il suo campanile che ospita una campana. Esso simboleggia l'adattamento del patrimonio religioso alle esigenze della seconda guerra mondiale, in un quartiere segnato dall'edilizia sociale e da una vita comunitaria oggi ridotta.

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