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Castello d'Anterroches à Murat dans le Cantal

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style troubadour
Cantal

Castello d'Anterroches

    Anterroches
    15300 Murat
Château dAnterroches
Château dAnterroches
Château dAnterroches
Château dAnterroches
Château dAnterroches
Crédit photo : Auteur inconnuUnknown author - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1478
Acquisizione di Jean de Traverse
début XVIIe siècle
Aggiungere le strutture oblong
XVIIIe siècle
Estensione dell'ala ovest
1856
Vendita a Louis-François d
1890-1906
Restauro in stile Troubadour
7 avril 2008
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intero castello, compresi i suoi interni con i loro arredi (cucina, camere basse, soggiorno, sala da pranzo, biliardo, scala d'onore, camere) (cad. A 532): per ordine del 7 aprile 2008

Dati chiave

Jean de Traverse - Signore e costruttore Costruisci la dungeon nel 1478.
Guillaume de Traverse - Dottore di re Padre di Giovanni, infastidito nel 1459.
Jean Delpirou - Architetto del XIX secolo Conduce il restauro del troubadour.
Joseph Charles Alexandre d’Anterroches - Generale e epistolare Autore di citazioni famose relative.
Louis-François d’Anterroches - Proprietario nel XIX secolo Compratore nel 1856 prima dei restauri.

Origine e storia

Lo Château d'Anterroches ha le sue origini in un'azienda fortificata del XIII secolo, trasformata nel XV secolo dall'aggiunta di una dungeon rettangolare di sei livelli, costruita dalla famiglia Traverse dopo la sua acquisizione nel 1478. Questa dungeon, coronata da mâchicoulis, è accompagnata da una casa oblungo all'inizio del XVII secolo, integrata da annessi e da un'ala occidentale aggiunta nel XVIII secolo. Il tutto riflette una progressiva evoluzione architettonica, caratterizzata da adattamenti alle esigenze residenziali e difensive di periodi successivi.

Nel XIX secolo, il castello subì due importanti campagne di trasformazione. Prima del 1856, la famiglia Peyrus trafisse la dungeon delle croci neorinascimentali, modernizzando il suo aspetto. Tra il 1890 e il 1906, l'architetto Jean Delpirou intraprese un ambizioso restauro in stile troubadour, aggiungendo slot, scalabili, logge e balconi. Gli interni sono riorganizzati in stili eclettici (neo-XVIIe, neorinascimentale), mentre la cappella al secondo piano incorpora elementi barocchi dalla cappella primitiva. Queste opere danno al castello il suo aspetto attuale, mescolando il patrimonio medievale e il romanticismo storico.

Il toponimo Anteroche, dal romanzo ante rocca ("di fronte alla roccia"), mette in evidenza la posizione strategica del castello di fronte ad un'imponente roccia. Storicamente attaccato al Valagnon (comune di Lavissière) anche se situato su Murat, la tenuta è legata alle famiglie nobili locali, tra cui il Traverse, anoblis nel XV secolo. Questi signori, consoli e magistrati a Murat, segnarono la storia del luogo fino all'estinzione del loro lignaggio nel XVIII secolo. Il castello, registrato come monumento storico nel 2008, rimane una proprietà privata non aperta al pubblico, con vista sulla Valle dell'Alagnon.

La famiglia di Traverse, originaria di Murat, svolge un ruolo centrale nella storia di Antiroches. Jean de Traverse, acquirente nel 1478, costruì il dungeon dopo suo padre, Guglielmo, medico dei re Carlo VII e Luigi XI. Il seigneury passò poi nelle mani del Peyrus nel XIX secolo, poi ai discendenti degli Antirochi, di cui Giuseppe Carlo Alessandro, famoso per le sue citazioni patriottiche. Queste successioni riflettono le alleanze e il prestigio sociale attaccati al castello, simbolo del potere locale dal Medioevo all'epoca moderna.

Le trasformazioni del XIX secolo fanno parte del romantico movimento di riscoperta del patrimonio medievale. L'architetto Jean Delpirou, ristrutturando l'ala occidentale in stile neogotico e restaurando le sovrastrutture, crea un'estetica pittoresca tipica dell'eclettismo storico. Gli interni, come la sala da pranzo o il grande soggiorno, illustrano questo desiderio di mescolare le epoche, mentre la scala onoraria in legno, sotto un soffitto del XV secolo, mostra rispetto per gli elementi originali. Queste scelte artistiche rendono Antirroches un marcato esempio dello stile troubadour in Auvergne.

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