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Castello di Authon à Authon-Ébéon en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Authon

    Le Château
    17770 Authon-Ébéon
Proprietà privata
Crédit photo : rosier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1500
1600
1700
1800
1900
2000
IXe siècle
Prima menzione della famiglia Authon
1500
Ritorno ai Signori di Brizamburg
1588
Costruzione di torre di guardia
1607
Modifica della facciata
1651
Preso dal Principe di Condé
1791
Fuoco e saccheggio rivoluzionario
1875–1878
Lavori di restauro
27 avril 1972
Registrazione per monumenti storici
10 novembre 1993
Classificazione del sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti della Torre delle Guardie; porta d'ingresso della casa padronale (caso AB 94): iscrizione per ordine del 27 aprile 1972

Dati chiave

Roland d'Authon - Compagno di Saint-Louis Membro della stirpe seigneuriale
Prince de Condé - Leader militare durante la Fronde Predicatore del castello nel 1651

Origine e storia

Il castello di Authon, situato a Charente-Maritime, trova le sue origini nel IX secolo con la menzione della famiglia Authon. Roland d'Authon, compagno di Saint-Louis, segna questa linea medievale. La motte feudale, originariamente possesso dei signori di Brizamburg, tornò loro nel 1500. Questo sito strategico, rivestito di fossato nutrito dal Dandelot, vide la costruzione di un corpo di casa ornato da una galleria italoizzante, riflettendo le influenze architettoniche del Rinascimento.

Nel XVII secolo, il castello subì importanti cambiamenti: nel 1588, la torre delle guardie fu eretta, seguita nel 1607 dalla modifica della facciata, impreziosita da alte aperture e mansarda scolpita. La famiglia di Authon, senechals ereditari di Saintonge, svolge un ruolo politico notevole. Tuttavia, il monumento fu preso dal principe di Condé nel 1651 durante la Fronde, poi saccheggiato e bruciato nel 1791 durante la rivoluzione, perdendo la sua ala settentrionale. Una cappella romanica, distrutta nel 1878, testimonia anche il suo passato religioso.

Tra il 1875 e il 1878, importanti opere ridisegnarono il castello, mantenendo solo la torre delle guardie e gli edifici del 1607. Il parco, originariamente in francese (XVI-XVII secolo), fu trasformato in un giardino inglese alla fine del XIX secolo, mescolando percorsi tortuosi ed essenze esotiche. Il fossato, ancora presente, circonda un cortile interno accessibile da un ponte sul fiume Daudelot. Classificato un monumento storico nel 1972 (registrazione) e poi nel 1993 (sito), la tenuta illustra l'evoluzione architettonica e paesaggistica dei castelli di Nuova Aquitania.

L'architettura di oggi unisce vestigia medievali (torno delle guardie agli assassini), elementi rinascimentali (bagno sopra il portico), e aggiunte del XIX secolo (ala ovest del 1850). I comuni, affiancati da una dungeon quadrata con nicchie recenti, completano questo set. Il castello, ora circondato da un parco ridisegnato e da ruscelli artificiali, rimane una testimonianza dei cambiamenti sociali e politici del Saintonga, dai signori feudali alla Rivoluzione.

Le protezioni legali (façades, tetti, fossati) evidenziano il suo valore di patrimonio. Anche se alcune parti sono scomparse (chapel, ala nord, giardino francese), le opere del XIX e del XX secolo hanno conservato il suo carattere storico. Il sito, accessibile da due ingressi (ponte principale e strada sterrata), conserva una torre delle guardie con strutture difensive medievali, richiamando il suo passato ruolo strategico.

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