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Castello d'Escole en Saône-et-Loire

Saône-et-Loire

Castello d'Escole

    282 Rue d'Escolles
    71960 Verzé
PHILDIC

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Prima menzione del seigneury
1366
Acquisizione di Chevrier
1620
Acquistato da Abraham Vallier
1671-1676
Ricostruzione non completa
1791
Passaggio al Barjot de La Combe
1809
Acquisizione di Choutants de Maubou
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abraham Vallier - Proprietario in 1620 Acquisire il castello in cattive condizioni.
Abraham-Thomas Vallier - Ricostruttore del castello Assassinato nel 1676 durante i lavori.
Brice Barjot de La Combe - Proprietario nel 1791 Erede post-rivoluzionario del dominio.
Pierre-Marie Chappuis de Maubou - Proprietario nel 1809 Figlio dell'acquirente precedente.

Origine e storia

Il castello di Escole sorge sulla città di Verzé, in Saône-et-Loire, in fondo a una valle. La sua origine risale ad almeno l'XI secolo, con una prima menzione di un seigneury locale. A quel tempo, i signori feudali controllavano le terre e le popolazioni circostanti, organizzando la vita economica e militare intorno alle loro proprietà. Le fortificazioni, anche modeste come la scuola, servivano come checkpoint e rifugio per i contadini in caso di conflitto.

Nel XVII secolo, il castello consisteva in una casa bassa, una colomba circolare, una prigione e annessi, tutti costruiti su una motte artificiale. La casa, rettangolare, consisteva di un piano terra, un pavimento quadrato e un piano illuminato da occhi d'uovo, sotto un tetto di croup. La porta d'ingresso, sormontata da un frontone curvo, ha dato accesso a un vestibolo. Questo tipo di architettura rifletteva l'evoluzione dei castelli, passando dalle fortezze medievali alle residenze più confortevoli, pur mantenendo elementi difensivi simbolici.

La storia del castello è segnata da molti cambiamenti di proprietari. Nel 1366 il feudo appartenne alla famiglia Chevrier, poi passò nelle mani di diverse famiglie, tra cui il Primbois nel 1522, il Fustailler nel 1531, e il Busseuil nel 1560. Nel 1620 Abraham Vallier acquisì la proprietà, poi in condizioni molto povere. Suo figlio, Abraham-Thomas Vallier, intraprese una ricostruzione nel 1671, ma morì nel 1676 prima del suo completamento, vittima di un incidente sul sito. Questi cambiamenti di mano illustrano il tumulto politico ed economico nella regione, dove alleanze e eredità hanno plasmato il destino dei seigneuries.

Nel XVIII secolo, il castello passò al Barjot de La Combe, poi a Pierre-Marie Choutants de Maubou nel 1809. A differenza di molti edifici simili, distrutti o abbandonati dopo la Rivoluzione, Escole sopravvive e si trasforma nel tempo. Oggi, è una proprietà privata che funge da camera degli ospiti, testimoniando un adattamento di successo all'epoca contemporanea. Questo tipo di conversione aiuta a preservare il patrimonio offrendogli un nuovo valore, evitando così il degrado o la scomparsa.

Il castello di Escole, anche se non aperto a visitare, rimane un esempio caratteristico dell'architettura seigneuriale di Saône-et-Loire. Il suo colombacote, motte artificiale e elementi del XVII secolo lo rendono un monumento rappresentante delle piccole seigneurie locali. Questi edifici, meno noti dei grandi castelli reali, hanno svolto un ruolo centrale nell'organizzazione territoriale e sociale della Borgogna-Franche-Comté, servendo come relè di potere e luoghi di vita per l'aristocrazia provinciale.

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