Costruzione del primo castello vers 1200 (≈ 1200)
Costruito dal capitolo di Rodez per proteggere la sua terra.
1292
Scambio di terreno
Scambio di terreno 1292 (≈ 1292)
Proprietà trasferita da Bonnecombe a Rodez.
1518-1519
Ricostruzione del castello
Ricostruzione del castello 1518-1519 (≈ 1519)
Residenza estiva per cannoni Rodez.
1792
Vendita di mobili come un bene nazionale
Vendita di mobili come un bene nazionale 1792 (≈ 1792)
36 lotti venduti per 1.328 sterline.
1796
Vendita del castello all'asta
Vendita del castello all'asta 1796 (≈ 1796)
Acquistato per 1.800 sterline da due ruteni.
1977
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1977 (≈ 1977)
Castello e cappella protetti da arresto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello e cappella (Box AO 15): iscrizione per ordine del 12 settembre 1977
Dati chiave
Frères Girma - Presumibile incendiario
Perry bruciato durante il fuoco sul sito.
B. Enjalbert - Donatore iniziale
Ceda Onet a Bonnecombe Abbey.
Léonard Chivaille et Antoine Chabbert - Acquirenti rivoluzionari
Acquistato il castello nel 1796.
Origine e storia
Il castello di Onet-le-Château venne ad essere nel XIII secolo, con una leggenda che evocava forze oscure che disturbavano la sua costruzione iniziale, fino a un misterioso incendio in cui i fratelli Girma, presunti incendiari, morirono. Il sito fu donato per la prima volta all'Abbazia di Bonnecombe da B. Enjalbert, poi scambiato nel 1292 per terra dal capitolo della Cattedrale di Rodez. Nel 1360 i Domenicani di Rodez ne recuperarono parte. Questi primi resti, tra cui una torre quadrata in calcare biondo, potrebbero risalire a questa epoca medievale.
L'attuale edificio fu ricostruito nel 1518-1519 sulle rovine del castello medievale, servendo come residenza estiva e rifugio per i canonici di Rodez durante le epidemie. La sua architettura combina elementi difensivi (torre con cannoni, breche) e innovazioni del XVI secolo, come il gotico fiammeggiante visibile nella cappella e nella casa. La cappella, ora chiesa parrocchiale, ospita un bentier Gallo-Romano classificato, composto da due capitali in marmo sovrapposti.
Sequestrato durante la Rivoluzione francese, il castello fu venduto come proprietà nazionale nel 1792 (mobilier) e 1796 (edificio), prima di diventare proprietà comunale all'inizio del XIX secolo. La cappella ha subito importanti ristrutturazioni nel XIX e XX secolo, mentre la casa, parzialmente distrutta, è stata restaurata. Oggi, il sito, che è stato elencato come monumento storico dal 1977, testimonia il suo duplice ruolo: fortezza medievale e residenza canonica del Rinascimento.
Il castello si distingue per il suo piano quadrilatero affiancato da quattro torri, tra cui un'antica torre quadrata, e la sua porta difensiva del XVI secolo. Le facciate calcaree rosse, i camini monumentali e le decorazioni intagliate (culots, pilastri) riflettono il suo status di residenza prestigiosa. L'ala nord, in rovina, probabilmente ospitava le cucine e le riserve, mentre la casa e la cappella, collegati da una galleria mancante, formavano un insieme coerente dedicato al culto e all'ostetrica.
La sua storia è segnata anche da scambi di proprietà tra istituzioni religiose: Abbazia di Bonnecombe, Capitolo Rodez e Domenicani. Nel capitolo di Rodez del XVI secolo lo rese una casa di campagna per sei canoni, piercing un 50-pound torneo snack. La leggenda dei fratelli Girma e il fuoco fondante aggiungono una dimensione mistica al suo passato medievale.
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