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Castello di Bailleul à Angerville-Bailleul en Seine-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Seine-Maritime

Castello di Bailleul

    Le Château
    76110 Angerville-Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Château de Bailleul
Crédit photo : Mike3 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1543–1573
Costruzione iniziale
1561
Visita di Marie Stuart
1870–1890
Restauro importante
fin XVIIIe siècle
Cambiamenti minori
1943–1944
V1 sabotaggio
2005 et 2010
Monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La tenuta con tutta la recinzione e l'edificio, i pavimenti e le piantagioni, così come la grande prospettiva (cfr A 2, 3, 5, 8-11, 14-17, 21-24, 45, 145, 147, 153, 155, 241, 244, 247, 248): registrazione per ordine del 28 luglio 2005 - Il castello in totale (cad. A 270): classificazione per decreto dell'8 luglio 2010

Dati chiave

Bertrand de Bailleul - Signore e costruttore Fondato il castello tra il 1543 e il 1573.
Marie Stuart - Regina di Scozia Ha soggiornato al castello nel 1561.
Nicolas de Bailleul - Eredi e statisti Ambasciatore, Ministro e Cancelliere della Regina.
Isabella de Bailleul (née Buccio della Conca) - Marchese durante la guerra Sabota le rampe di V1 nel 1943-44.

Origine e storia

Lo Château de Bailleul, costruito tra il 1543 e il 1573 da Bertrand de Bailleul, è un raro esempio di architettura rinascimentale italiana a Caux. Il suo piano quadrato, padiglioni e sculture prominenti che simboleggiano le virtù cardinali lo rendono un monumento unico. Bertrand, seigneur di Rufosse, avrebbe accolto la regina Maria Stuart nel 1561, quando tornò in Scozia dopo la morte di Francesco II. Senza documenti, la sua costruzione intorno al 1550 riflette l'ambizione di un nobile arricchito, marito di Catherine de Pietreval.

Il castello passò poi agli eredi di Bertrand, tra cui Nicolas de Bailleul, figura influente: consigliere al Parlamento di Parigi, ambasciatore, provocatore dei mercanti e ministro di Stato sotto Luigi XIII. Immaginato durante la rivoluzione, è riparato sommariamente (rifornito, tetti semplificati). Nel XVIII secolo furono apportate modifiche minori, poi cancellate durante i restauri della fine del XIX secolo, dando ai tetti la loro complessità originale.

Durante la seconda guerra mondiale, il parco ospita un sito di lancio V1 tedesco. La marchesa Isabella de Bailleul, di origine italiana, scopre il progetto e sabota le rampe seppellindo rottami metallici lì, impedendo qualsiasi decollo. Questo ploy, conosciuto dalla Resistenza, risparmia il castello dei bombardamenti alleati. Dopo la guerra, le rampe, che non potevano essere rimosse senza danneggiare l'edificio, erano nascoste sotto le siepi d'hortensia.

Elencato come monumento storico nel 2010 (castello) e 2005 (dominio), lo Château de Bailleul rimane una proprietà privata non aperta al pubblico. Il suo interno conserva elementi rari del Rinascimento italiano, come i soffitti a testa di guerra e una scala a doppia rivoluzione. Il parco, con i suoi allineamenti di faggio e statue, si estende su una prospettiva di un chilometro, testimoniando il suo disegno paesaggistico del XVIII e XIX secolo.

I comuni, tra cui una casetta di carrozze e un fienile, si distinguono per le loro sculture in legno e lacci. La tenuta illustra così l'evoluzione architettonica e paesaggistica nel corso di quattro secoli, mescolando il patrimonio rinascimentale, le trasformazioni classiche e i notevoli aneddoti storici, come il suo ruolo discreto ma cruciale durante l'occupazione.

Collegamenti esterni