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Castello di Boussay en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Indre-et-Loire

Castello di Boussay

    11-13 Rue du Château
    37290 Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Château de Boussay
Crédit photo : Nataters - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1190
Primo Signore attestato
XIVe siècle
Trasmissione a Menou
1533
Struttura medievale descritta
XVIIe siècle
Grandi trasformazioni
XVIIIe siècle
Wing è ricostruito
1957
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti, la cappella si trova al piano terra dell'ala est e i salotti decorati con legno dell'ala nord; le facciate e i tetti dei comuni; fossati, tra cui la diga che li chiude, nel nord; la grande via d'uscita delimitata da alberi linden nel sud (Box AA): iscrizione per ordine del 19 ottobre 1957

Dati chiave

Renaud de Payen - Primo signore conosciuto Vissuto nel 1190, fondatore del lignaggio.
Jeanne de Payen - Erede del castello Moglie Nicolas de Menou (XIV secolo).
Jacques de Menou de Boussay - Generale e Deputato Iscritto in Egitto con Bonaparte (1750–1810).
Jean de Menou (VIe du nom) - Signore e Militare Ordina la tomba rinascimentale di sua moglie.
Jean Dufy - Pittore colorato Vive a La Boissière, vicino al castello.

Origine e storia

Il castello di Boussay, situato nel dipartimento di Indre-et-Loire nella regione Centre-Val de Loire, è un ex castagno nel Baronia di Preuilly. Le sue origini risalgono almeno al XII secolo, con il primo signore conosciuto, Renaud de Payen, menzionato nel 1190. La tenuta poi si trasferì alla famiglia Menou per alleanza nel XIV secolo, poi al Becdelièvre, ancora per eredità femminile, senza mai essere stato venduto. Questo castello illustra l'evoluzione architettonica delle fortezze medievali in piacevoli residenze, con elementi difensivi del XV secolo ancora visibili, come una torre mâchicoulis ornata da arcate filettate.

Nel XVI secolo, il castello consisteva in quattro case che circondavano un cortile centrale, protetto dal fossato e da un ponte levatoio. Nel XVII secolo si svolgerono importanti trasformazioni: l'ala nord fu ricostruita con una torre cilindrica e una torre quadrata con machicoli, mentre le ali sud e ovest furono parzialmente rimosse. Il ponte levatoio è sostituito da un ponte dormiente, che segna la transizione verso una vocazione residenziale. L'ala, d'altra parte, fu interamente ricostruita nel XVIII secolo in stile Luigi XV, con un padiglione che si estende fino a sud.

I comuni, affiancati da due torri rotonde, definiscono un piazzale ad est del castello. La proprietà comprende anche una cappella del XVIII secolo, una colombacota, un più fresco, e un vicolo di alberi linden secolari, parzialmente abbattuto nel 1991. La torre rotonda centrale, ridisegnata nel XX secolo, riacquistò l'aspetto originario dopo sfortunate modifiche del XIX secolo. Il castello, ancora di proprietà privata della famiglia Becdelièvre, è stato elencato come monumenti storici dal 1957 per le sue notevoli facciate, tetti, fossati e elementi interni.

Il parco del castello, aperto al pubblico, fa parte di un territorio caratterizzato da una forte presenza forestale (1.107 ettari di bosco, tra cui il parco Boussay e il bosco di Vaux). Il comune, attraversato dal fiume Claise, conserva anche antichi resti, come un teatro romano ormai scomparso, e un tumulo protostorico. Il castello ha svolto un ruolo centrale nella storia locale, soprattutto durante la guerra dei cent'anni, con leggende che evocano sotterranei che collegano la tenuta alla frazione di Varton, occupata dagli inglesi.

Tra le figure importanti legate al castello, Jacques de Menou de Boussay (1750-10), conte di Boussay, si distinse come membro della nobiltà negli stati generali del 1789 e generale delle armate rivoluzionarie e napoleoniche. Il suo impegno per l'Egitto accanto a Bonaparte e la sua carriera militare illustrano l'influenza di questa famiglia. Altre figure, come l'insegnante laico Lucien Dechêne o il pittore Jean Dufy, che ha vissuto nella vicina frazione di La Boissière, hanno segnato anche la storia locale.

Infine, il castello e il suo parco testimoniano i cambiamenti sociali e architettonici della Touraine, tra il Medioevo e l'era moderna. Ranked come area naturale di interesse ecologico (ZNIEFF) per il suo stagno di Chantemerle, la tenuta fa parte di un paesaggio rurale conservato, con patrimonio misto costruito, memoria storica e biodiversità. Il fossato, ancora in acqua, e le lane linden ricordano l'importanza simbolica e paesaggistica di questo sito, un riflesso delle grandi case tortuose.

Collegamenti esterni