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Timeline
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1580
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale 1580 (≈ 1580)
Nicolas Le Jay sostituisce il palazzo medievale.
1712
Trasmissione a Breteuil
Trasmissione a Breteuil 1712 (≈ 1712)
Charles Le Tonnelier de Breteuil eredita la proprietà.
1772-1773
Creazione del grove chimerico
Creazione del grove chimerico 1772-1773 (≈ 1773)
Paesaggi di Claude-Stanislas de Breteuil.
1881
Gambetta-Édouard incontro VII
Gambetta-Édouard incontro VII 1881 (≈ 1881)
Preludio al cordiale accordo.
1967
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico 1967 (≈ 1967)
Restauro finanziato dalle visite.
2024
Classificazione del dominio
Classificazione del dominio 2024 (≈ 2024)
Protezione estesa con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Interno del castello e parco (Box B 5, 6, 8-10, 14bis, 18-34): iscrizione per ordine del 29 ottobre 1961; 387, 387, 387, 387, 387, 387, 387, 385, 385, 385, 385, 385, 385, 385, 387, 385, 385, 385, 385, 387, 387, 387
Dati chiave
Nicolas Le Jay - Proprietario e costruttore
Trasforma la villa in un castello intorno al 1580.
Claude Stanislas Le Tonnelier de Breteuil - Designer del giardino
Ortofrutticoli e orto-verga nel XVIII secolo.
Louis Auguste Le Tonnelier de Breteuil - Ministro Luigi XVI
Coinvolto nel caso della collana.
Henry Le Tonnelier de Breteuil - VIII marchese, ristorante
Modernizza il castello alla fine del XIX secolo.
Henri-François de Breteuil - Marchese, Conservatore
Apre il castello al pubblico nel 1967.
Henri Duchêne - Paesaggio
Ripristinare i giardini francesi.
Origine e storia
Il castello di Breteuil, situato a Choisel negli Yvelines, trova le sue origini alla fine del XVI secolo, sul sito di un antico palazzo di nome Bévilliers. Il seigneury, attestato fin dal 1142, fu trasformato in residenza aristocratica da Nicolas Le Jay intorno al 1580, poi acquisita nel 1596 da Thibault Desportes, Grand Audiencier de France. La tenuta si evolse nel corso dei secoli, passando nelle mani delle famiglie Desportes, Chanteclerc e Renouard, prima di essere ereditate nel 1712 da Charles Le Tonnelier de Breteuil, segnando l'inizio di una linea ininterrotta fino ad oggi.
Nel XVII e XVIII secolo, il castello subì importanti sviluppi sotto l'impeto della famiglia Breteuil. Claude Stanislas Il Tonnelier de Breteuil (1730-1784) ridisegnava i giardini, aggiungendo boschetti, un orto-vergogna sulle terrazze e un padiglione cinese. La tenuta, legata a figure come Gabrielle-Émilie de Breteuil, donna della scienza, o Louis Auguste Le Tonnelier de Breteuil, ministro di Luigi XVI, fu posta sotto la direzione della Rivoluzione. Il caso della collana della Regina, dove quest'ultimo arrestò il cardinale di Rohan nel 1785, illustra il suo ancoraggio negli intrighi della Corte.
Il XIX secolo segna una nuova fase di trasformazione: nel 1802, Charles de Breteuil recupera il castello, e Henry Le Tonnelier de Breteuil, VIIIe marquis, intraprese grandi opere intorno al 1900. I giardini in stile francese, conferiti ai paesaggisti Henri e Achille Duchêne, sostituì parzialmente il XVIII secolo. La tenuta divenne luogo di diplomazia, accogliendo nel 1881 Léon Gambetta e il futuro Edoardo VII, ponendo le fondamenta del cordiale accordo. I fossati sono asciutti, le pareti del cortile distrutto, e due ali in cambio aggiunto all'edificio principale.
Nel XX secolo, il castello si aprì al pubblico nel 1967 per finanziare il suo restauro, iniziato da Henri-François de Breteuil e da sua moglie Séverine. Gli interni, arredati con pezzi del XVIII secolo, ospitano scene storiche animate da statue in cera del Museo Grévin e automatoni ispirati alle storie di Perrault. Ranked Historic Monument nel 1961 per il suo interno e parco, e poi nel 2024 per l'intera proprietà, il sito soffre tuttavia della pandemia Covid-19 nel 2020-2021, vedendo il suo afflusso diviso da due.
I 75 ettari della tenuta, etichettati "giardino notevole", sono costituiti da un giardino simmetrico francese, un giardino in stile inglese chiamato "Giardino dei Principi" in omaggio ai legami con la regalità britannica, e un parco romantico con essenze rare. Il labirinto, ricreato nel 2000, rende omaggio ad un boschetto chimerico del XVIII secolo. Le colombe medievali, arance e stagni completano questo paesaggio, dove storia, natura e patrimonio architettonico si fondono.
Il castello di Breteuil, ancora di proprietà della famiglia di Breteuil, rimane una testimonianza viva della storia francese, dalle guerre di Religione alla Terza Repubblica. La sua apertura al pubblico, i suoi ricevimenti e il suo ruolo nel cinema (le visite per Madame Bovary o Les Affaires sono affari) lo rendono un importante luogo culturale in Île-de-France, tra la memoria aristocratica e la modernità turistica.
Proporre un emendamento
Il futuro
Aperta al pubblico, presenta detti legati alla vita e alla storia del castello, in scena da statue in cera realizzate dal Museo Grévin e automatoni realizzati da Janie e Armand Langlois.
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