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Castello di Carlux en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Dordogne

Castello di Carlux

    D61
    24370 Carlux
Proprietà del comune
Château de Carlux
Château de Carlux
Château de Carlux
Château de Carlux
Château de Carlux
Château de Carlux
Château de Carlux
Château de Carlux
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Xe siècle
Origini del castello
1153 et 1170
Bolle papali
XIIe siècle
Costruzione della torre
1251
Condivisione del visconte
1405-1406
Guerra dei cent'anni
1481
Dismantellamento ordinato
avant 1525
Ricostruzione parziale
1593
Sede Reale
1723-Révolution
Visconte di Natale
1840-1850
Distruzione parziale
1927
Prima protezione
1992
Donazione al comune
2022
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il complesso castrale del castello di Carlux, in pieno, sul pacco n. 1570 della sezione C del cadastre, compreso il terreno della trama, come delimitato in rosso sul piano allegato al decreto: classificazione per ordine del 7 dicembre 2022

Dati chiave

Hélis (Alix) de Turenne - Visconte di Turenne Proprietario nel 1251 con Hélie Rudel.
Hélie Rudel d’Aillac III - Signore e marito di Helis Co-proprietario di castrum nel 1251.
Marguerite de Turenne - Erede unico Moglie Renaud III de Pons nel 1251.
Philippe le Bel - Re di Francia Impegno alla Royal Estate nel 1304.
Louis XI - Re di Francia Ordine smantellamento nel 1481.
Famille Noailles - Visconti di Carlux Proprietari dal 1723 alla Rivoluzione.

Origine e storia

Il castello di Carlux, situato sull'omonimo comune di Dordogne, ha le sue origini nel X secolo, con una prima torre di avvistamento eretta nel XII secolo su antiche fondamenta. Una cappella dedicata a Santa Maria, menzionata nelle bollicine papali del 1153 e del 1170, già attestata alla sua importanza religiosa e strategica. Il sito dipendeva poi dalla diocesi di Cahors e dal piano senato di Sarlat, che copre circa venti parrocchie. Di proprietà dei Visconti di Turenne, fu divisa nel 1251 tra Hélis de Turenne e suo marito Hélie Rudel d'Aillac, prima di passare alla loro figlia Marguerite, moglie di Renaud III de Pons.

Durante la guerra dei cent'anni, il castello fu un grosso problema: preso dagli inglesi nel 1405, bruciato nel 1406, poi ripreso più volte prima di essere parzialmente rovinato. Luigi XI ordinò lo smantellamento nel 1481, ma una nuova casa incorniciata da torri fu ricostruita prima del 1525. Durante le guerre religiose, prestò servizio come den per i protestanti prima di essere assunto dalle truppe reali nel 1593 dopo un assedio di tre settimane. La famiglia Noailles divenne Visconte dal 1723 alla Rivoluzione.

Il castello subì una parziale distruzione tra il 1840 e il 1850 per la costruzione di una strada, poi perse una torre nel 1940. Classificato monumento storico dal 1927 (iscrizione sostituita da una classificazione nel 2022), fu ceduto al comune nel 1992. I lavori di restauro sono ora volti a preservare questo emblematico patrimonio medievale, testimonianza dei conflitti e delle trasformazioni architettoniche della Dordogna.

L'ensemble castrale, tra cui dungeon e torre d'ingresso, illustra le evoluzioni difensive e residenziali del Périgord. L'attuale, anche se frammentario, vestigia forniscono una panoramica delle strategie militari e della vita signeuriale tra il Medioevo e l'era moderna. Fonti Archivistiche, come bolle papali o lettere reali, evidenziano il suo ruolo nella dinamica politica regionale.

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