Costruzione iniziale Fin XIIe - Début XIIIe siècle (≈ 1325)
Edificio di parti medievali (bellule, porte a arco rotte).
XVIIe siècle
Aggiunto monumentale scalinata
Aggiunto monumentale scalinata XVIIe siècle (≈ 1750)
Trasformazione in uno stile più residenziale.
XVIIIe siècle
Decorazione Gypsum
Decorazione Gypsum XVIIIe siècle (≈ 1850)
Sala piscina decorata con motivi artistici.
1973
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1973 (≈ 1973)
Protezione di facciate, tetti e decorazioni interne.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti, compresi quelli dei due padiglioni isolati, e cancelli d'ingresso; scala interna con gabbia e rampa di ferro battuto; set di gesso (compresi quelli della sala biliardo al primo piano) (C 227): iscrizione per ordine del 14 maggio 1973
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti.
I testi non menzionano alcun proprietario o architetto identificato.
Origine e storia
Il castello di Caudeval, situato nel comune di Val-de-Lambronne (Aude, Occitanie), ha le sue origini nella fine del XII o all'inizio del XIII secolo. I resti più antichi, visibili nel seminterrato, includono parti arcuate al centro del gancio o leggermente spezzate, così come le porte ad arco rotte con cornici rivestite, caratteristiche di questo periodo medievale. Il piano rettangolare iniziale, con un pavimento al piano terra, è stato completato da successive aggiunte, tra cui una torre poligonale con una scala a vite.
Nel XVII secolo, il castello subì importanti modifiche, tra cui l'aggiunta di una scala monumentale con voli rettilinei nella sua parte orientale, riflettendo l'evoluzione dei gusti architettonici verso più comfort e simmetria. Il primo piano, accessibile da questa scala o dalla vite medievale, ospita un salone biliardo ornato di zingari del XVIII secolo. Queste decorazioni murali, organizzate in pannelli, rappresentano trofei da caccia, attributi guerrieri, musicali e poetici, incorniciate con motivi vegetali, riflettendo la raffinatezza artistica del periodo.
Le facciate e i tetti, compresi quelli di due padiglioni quadrati con archi, erano parzialmente elencati come monumenti storici nel 1973. Questi padiglioni, insieme al cancello d'ingresso e alla rampa in ferro battuto della scala interna, illustrano la dualità difensiva e residenziale del castello. Nel XIX secolo, un edificio agricolo fu innestato contro la facciata settentrionale, segnando un adattamento alle esigenze economiche locali, senza alterare significativamente la struttura storica.
Il castello conserva anche elementi difensivi medievali, come gli archi delle torri quadrate, richiamando il suo ruolo iniziale come fortezza. I soffitti in gesso moulure, risalenti al XVIII e XIX secolo, contrastano con le volte romaniche del seminterrato, offrendo un panorama architettonico che copre sei secoli. Oggi, il sito rimane una testimonianza delle successive trasformazioni di un edificio seigneuriale in una residenza aristocratica, poi in un patrimonio rurale conservato.
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