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Castello di Challement dans la Nièvre

Nièvre

Castello di Challement

    57 Le Bourg
    58420 Challement

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1307
Primo ingresso scritto
1536
Costruzione di cantine
XVIIe siècle
Costruzione di comuni
1750
Inizio del nuovo castello
30 mars 2018
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, lo Château de Challement e tutta la sua tenuta, compresi i resti del castello del XVI secolo, così come i giardini con le loro strutture, in particolare idrauliche, l'ensemble seduto su trame n°68 a 70 e 90, appare nella sezione cadastre ZH: iscrizione per ordine del 30 marzo 2018.

Dati chiave

Isabeau de Bazoches - Signora del Calesso (1307) Vedova di Guillaume Rabuteau, tributo feudale
Guillaume Rabuteau - Cavaliere (14°) Sposa di Bazoches

Origine e storia

Lo Château de Challement, situato sull'omonimo comune del dipartimento Nièvre, ha le sue origini almeno dal XIII secolo, con una prima menzione scritta nel 1307. In quella data, Isabeau de Bazoches, signora di Challement e vedova del cavaliere Guillaume Rabuteau, commissionò un procuratore per rendere omaggio al conte di Nevers. Questo feudo, originariamente occupato da una torre sullo sfondo di una valle chiamata Torre dello Sgabello, vede il suo attuale castello strutturato in tre distinti set: i comuni (XVII-XVIII secolo), i resti del vecchio castello medievale – di cui rimane una torre di scala esagonale – e un nuovo castello incompiuto iniziato intorno al 1750. La tenuta si estende su terrazze paesaggistiche, bacini e un'arancione, riflettendo l'evoluzione dei gusti aristocratici tra il Medioevo e i tempi moderni.

Le cantine del castello, datate 1536, testimoniano il passaggio tra la fortezza medievale e la residenza signorile, con archi in mezzo al Rinascimento. Nel XVIII secolo, le cucine furono modernizzate, mentre i comuni completarono la loro forma attuale. Il castello, parzialmente mascherato da opere di restauro fin dalla sua iscrizione ai Monumenti Storici nel 2018, conserva anche le tracce di un parco in stile francese (linee, fontane) e un'azienda agricola del XIX secolo. Questi strati architettonici illustrano i successivi adattamenti di una Borgogna, tra difesa, prestigio e agricoltura.

La storia del sito è segnata da famiglie nobili locali, come il Rabuteau nel XIV secolo, poi signori senza nome nelle fonti che trasformano il luogo in una residenza più confortevole nel XVI-XV secolo. L'attuale cantiere, pur limitando l'accesso al pubblico, mira a preservare questo complesso classificato, tra cui giardini, resti del XVI secolo e idraulica. Tuttavia, l'accuratezza degli archivi rimane limitata, in particolare per periodi precedenti al XVII secolo, dove i record sono ridotti ad atti feudali isolati.

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