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Castello di Chareil-Cintrat dans l'Allier

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Allier

Castello di Chareil-Cintrat

    6 D219 
    03140 Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Château de Chareil-Cintrat
Crédit photo : Patrick Boyer - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Fin du Moyen Âge
Costruzione iniziale
1589
Seduta durante le guerre di religione
Début XVIe siècle
Acquisizione di Claude Morin
1752
Acquisizione del Langlois de Ramentière
1954
Riacquisto da parte dello Stato francese
3 novembre 1958
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello (cad. B 1140, posto a Bellerive: château, 1141, disposto Bellevue : sol et jardin) : classificazione per ordine del 3 novembre 1958

Dati chiave

Claude Morin - Regolatore di guerra regolare Sponsor della ristrutturazione rinascimentale.
Louis Jean Pierre Langlois de Ramentière - Primo sindaco di Chareil Proprietario del castello nel XVIII secolo.
Sébastien Serlio - Teoretico dell'architettura Ispirazione degli ordini architettonici.

Origine e storia

Il castello di Chareil-Cintrat è una vecchia casa forte costruita alla fine del Medioevo sul territorio del comune di Chareil-Cintrat, nel dipartimento di Allier. Originariamente, questo feudo apparteneva alla casa di Bourbon prima di passare, per eredità nel XVI secolo, a Claude Morin, responsabile delle guerre durante la campagna italiana. Quest'ultimo, ispirato all'arte del Rinascimento italiano, intraprese importanti opere: la costruzione di un nuovo edificio contro l'involucro medievale e la realizzazione di decorazioni mitologiche e astrologiche dipinte.

Nel 1589, il castello fu assediato durante le guerre di religione. Nel XVIII secolo divenne proprietà della famiglia Langlois de Ramentière, una delle quali fu il primo sindaco di Chareil. Dopo diversi cambiamenti di mani, tra cui un'acquisizione da parte di acciaierie Schneider durante la prima guerra mondiale, lo stato francese acquistò la proprietà nel 1954. Da allora, il castello, classificato come monumento storico nel 1958, è gestito dal National Monuments Centre e ospita un conservatorio di antiche varietà di uva.

L'architettura del castello riflette una sovrapposizione degli ordini antichi (dorico, ionico, corinzio), secondo i trattati del Rinascimento italiano, in particolare quelli di Sebastiano Serlio. Le decorazioni interne, caratteristiche del secondo Rinascimento francese, uniscono mitologia antica, motivi astrologici e influenze manieriste. I murales raffigurano divinità romane, segni dello zodiaco e grotteschi, mentre i camini e le cornici delle porte sono riccamente decorati.

Il castello si trova ai piedi di una ex collina vitivinicola, nella valle del Bouble, vicino al villaggio di Chareil. Dal 1995, un conservatorio di vini nel paese di Saint-Pourçain, tra cui varietà abbandonate, è stato istituito ai suoi piedi. Le uve di queste viti danno origine ad una speciale cuvée, "la cuvée del conservatorio", raccogliendo vecchie viti bianche.

Oggi, il castello è aperto al pubblico da giugno a settembre, offrendo visite guidate. Anche se non accessibile alle sedie a rotelle, rimane una notevole testimonianza dell'evoluzione architettonica tra il Medioevo e il Rinascimento, segnata da influenze e trasformazioni italiane legate alla storia locale.

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