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Castello di Charles-Le-Téméraire à Charolles en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Saône-et-Loire

Castello di Charles-Le-Téméraire

    Château de Charles-Le-Téméraire
    71120 Charolles
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Château de Charles-Le-Téméraire
Crédit photo : Christophe.Finot - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1237–1239
Acquisizione da Hugues IV di Borgogna
1310–1317
Ricostruzione di Jean de Clermont
1420
Rinforzi di Marguerite de Bavaria
1471–1474
Costruzione della Torre degli Archivi
1763
Piano delle rovine del castello
1926
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La torre: iscrizione per ordine del 29 ottobre 1926

Dati chiave

Hugues IV - Duca di Borgogna Acquiert Charolles nel 1237, rende omaggio a Louis IX.
Jean de Clermont - Conte di Charolais Costruito il castello (1310-1317).
Marguerite de Bavière - Duchessa di Borgogna, vedova di Jean senza paura Rafforza la fortezza intorno al 1420.
Philippe le Bon - Duca di Borgogna Soggiornò al castello nel 1434 durante una campagna militare.
Pierre-François Bernigaud de Cerrecy - Procuratore del Re Acquista le rovine nel 1771, costruisci una nuova casa.

Origine e storia

Lo Château de Charles-le-Témeraire, noto anche come Château de Charolles, è un antico castello con origini risalenti al XIII secolo, anche se le sue attuali strutture risalgono principalmente al XIV e XV secolo. Situato su uno sperone calcareo affacciato sulla confluenza dell'Arconce e del Seed, controllava i passaggi fluviali e serviva come centro per una delle sei castagne della contea di Charolais. La sua storia è inseparabile da quella della città, sviluppata tra la chiesa di Saint-Nizier e il castello, fino all'attaccamento di Charolais in Francia nel 1761.

Tra il 1310 e il 1317, Jean de Clermont, conte di Charolais, ricostruì il castello e aggiunse nove torri. Nel XV secolo, Marguerite de Bavaria (vescova di Jean sans Peur) e Philippe le Bon rafforzarono la fortezza: sopracciglia, boulevard e una torre dell'Archivio (1471-1474), nota come Temerario, furono costruite per resistere all'artiglieria. Il castello ospita poi pezzi di artiglieria e balestra, simbolo del suo ruolo militare chiave.

Dopo il trattato di Senlis (1493), che collega i Charolai agli Asburgo, il castello fu abbandonato e cadde in rovina. Nel XVI secolo, serviva come prigione, ma la sua condizione si deteriorava: la casa bruciata nel 1694, la grande torre collassò nel 1705, e un piano del 1763 mostrava giardini che occupavano parte delle sue rovine. Nel 1771 Luigi XV vendette i resti (tranne la Torre degli Archivi) a Pierre-François Bernigaud de Cerrecy, che costruì una nuova casa. Nella Rivoluzione rimangono solo due torri.

L'armadio emicircolare, parzialmente visibile, comprende una torre-porca (accesso sud), una torre dei Diamanti (in parte nei capi) e la torre dell'Archivio, alti cinque livelli con arciere-canonnières. Una cappella di San Pietro occupava un tempo il cortile centrale, ora sostituito da un giardino pubblico. Il castello, di proprietà del comune dal 1867, ora ospita il Municipio. Solo la torre è stata elencata come monumento storico dal 1926.

Una descrizione del 1358 evoca un castello con due porte ferroviarie con ponte levatoio, soffitta, cantine, pozzo, carceri e camere (tra cui quella del Bailli o del Conte). Tra le torri citate ci sono il Grosse Tour, la Colombier Tower, o la Boussue Tower (Prisions). La cappella di Sainte-Catherine, il pubblico dei bailli e delle stalle ha completato il tutto, riflettendo il suo ruolo sia difensivo, residenziale e amministrativo.

Collegamenti esterni