Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Castello di Cheffontaines à Clohars-Fouesnant dans le Finistère

Patrimoine classé
Malouinière
Demeure seigneuriale
Château de style Louis XV
Finistère

Castello di Cheffontaines

    172 Cosquer
    29950 Clohars-Fouesnant
Château de Cheffontaines
Château de Cheffontaines
Château de Cheffontaines
Crédit photo : Moreau.henri - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1594
Smantellamento di Kergoat
1766
Erezione in marquisat
1790-1800
Sequestro rivoluzionario
1834
Fabbricazione di blu Prussia
1928
Prima protezione
1958-1959
Classificazioni finali
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello, eccetto parti classificate (Box B4,497): iscrizione per ordine del 25 febbraio 1928; Facciate e tetti; ingresso; grande scala; piccolo soggiorno; ampio soggiorno; sala da pranzo (Box B4 497): per ordine del 26 marzo 1958

Dati chiave

Jonathas Ier Marie Hyacinthe de Penfentenyo - Marchese di Cheffontaines Il proprietario e' emigrato, ha abbandonato il suo branco.
Paul Célarier Damiguet de Vernon - Acquirente rivoluzionario Primo proprietario dopo il sequestro.
Aimé-Désiré Calloch de Kérillis - Sindaco di Clohars-Fouesnant Proprietario ed ex moschettiere reale.
Étienne Le Bourhis - Industria Organizzeremo una fabbrica blu.
Hyacinthe Quemper de Lanascol - Nobile proprietario Il marito di un Bedford Russell.

Origine e storia

Il castello di Cheffontaines, situato a Clohars-Fouesnant in Finistère, è costruito nel XVIII secolo dal marchese de Cheffontaines, famiglia di Penfentenyo. La sua architettura assume il modello delle malouinières, arricchite da due grandi padiglioni laterali (chapel e biblioteca). La proprietà comprende un parco progettato alla fine del XVIII secolo, con un laghetto, ora elencato con giardini notevoli. Il castello è parzialmente incompiuto alla Rivoluzione, le stalle e i padiglioni previsti nei pressi delle torbiere non si realizzano mai.

Sequestrato come proprietà nazionale durante la Rivoluzione, il castello fu venduto a diversi proprietari successivi, tra cui Paul Célair Damiguet de Vernon (acquirente originale) e Aimé-Désiré Calloch de Kérillis, sindaco di Clohars-Fouesnant dal 1821 al 1823. Nel 1834 Étienne Le Bourhis installò una fabbrica blu in Prussia. La famiglia di Penfentenyo acquistò la proprietà nel 1860. Durante la seconda guerra mondiale, il castello fuggì dalle requisizioni tedesche grazie alla nazionalità svizzera della marchesa, ma il suo vicolo di faggio fu abbattuto per sviluppare una pista d'atterraggio (mai usata).

Il castello è stato classificato come monumento storico nel 1928 ed è stato parzialmente classificato nel 1958, mentre il suo parco è stato protetto nel 1959. Una leggenda locale evoca il branco di cani del marchese Jonathas I di Penfentenyo, abbandonato alla fame durante la sua emigrazione, ispirando il detto "Hurler come i cani di Cheffontaines". La tenuta conserva tracce della sua storia feudale: il corpo centrale della casa proviene dal vecchio castello di Kergoat, smantellato nel 1594, mentre i materiali di Bodigneau (un'altra fortezza del Penfentenyo) sono stati utilizzati per la sua costruzione nel XVIII secolo.

L'architettura attuale combina eleganza classica e patrimonio difensivo, con fossati e un parco paesaggistico. Le rare specie del parco, a 1,7 km di strada, ripiantate negli anni '50, richiamano il suo prestigio passato. Oggi, una proprietà privata, il castello illustra l'evoluzione di un Breton seigneury a Marquisat, segnato da sconvolgimenti rivoluzionari e adattamenti economici (industria blu prussia).

Collegamenti esterni