Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Castello di Chevigny à Millery en Côte-d'or

Côte-dor

Castello di Chevigny

    5000 Chateau de Chevigny
    21140 Millery
Crédit photo : Sdo216 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1282
Prima menzione seigneuriale
23 avril 1360
Rivolta contro il baili
23 avril 1592
Smantellamento del castello
1794
Descrizione dei resti
28 novembre 1994
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello e la presa dei suoi vecchi stampi (ZD 34, 35, 38): iscrizione per ordine del 28 novembre 1994

Dati chiave

Guillaume de Mello - Signore di Chevigny Menzionato nel 1282 come proprietario
Pierre d'Ostun - Signore di Chevigny Citato nel 1308 negli archivi
Guillaume de Cluny - Luogotenente dei baili d'Auxois Mobilitare la guarnigione nel 1368
Thibaut du Plessis - Signore di Chevigny Obbligato a pagare l'imposta nel 1455

Origine e storia

Lo Château de Chevigny, situato a Millery in Borgogna-Franche-Comté, trova le sue origini almeno dal XIII secolo, con tracce scritte attestanti la signoria del 1282. Guillaume de Mello fu il signore nel 1282, seguito da Pierre d'Ostun nel 1308. Il sito ebbe un ruolo militare marcato: nel 1360 il seigneury si ribellò contro i baili d'Auxois, portando all'assedio del castello. Nel 1368, la guarnigione fu mobilitata per cacciare le compagnie di Maraud, e nel 1455, i bailli di Auxois andarono lì a chiedere il pagamento di una tassa per finanziare la crociata contro i Turchi. Questi eventi sottolineano la sua importanza strategica nella regione.

Nel XVI secolo il castello fu parzialmente smantellato: il 23 aprile 1592 le sue difese furono distrutte, segnando una svolta nella sua storia. Nonostante ciò, i resti impressionanti persistono nel XVIII secolo, come illustrato da una descrizione del 1794 che evoca quattro torri, un cortile quadrato circondato da fossati, e una colomba in pietra ancora in uso. L'architettura riflette poi ricostruzioni parziali, mescolando elementi medievali (torre rotonde, bastioni) con aperture più grandi tipiche del XVIII secolo.

Insieme, oggi in parte rovinato, conserva tracce del suo passato difensivo: rimangono tre torri tonde, così come un fosso secco di 18 metri di larghezza, parzialmente riempito. Il cortile centrale rettangolare, una volta allineato con edifici, ora ospita edifici moderni. Ranked in monumenti storici nel 1994, il castello illustra l'evoluzione architettonica e politica della Borgogna, tra la signoria medievale, i conflitti religiosi (guerre della religione) e le trasformazioni agricole post-rivoluzionarie.

Collegamenti esterni