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Castello di Cohendier en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Castello di Cohendier

    271 Impasse du Moulin
    74800 Saint-Pierre-en-Faucigny

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1367
Costruzione iniziale
XVe siècle
Aggiungi torri rotonde
1624–1632
Trasmissione a Montfort
1860–1880
Restauro in stile Troubadour
1909
Vendita a Baron Karsten
1970
Trasformazione in una casa di cura
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean Cohendier - Nota (1303) Primo proprietario conosciuto delle Tatte.
Jeanne Cohendier - Heir (XVI secolo) Moglie Jacques de Menthon-Beaumont.
François-Joseph de Viry - Conte (18° secolo) Acquisire il castello per matrimonio.
Ludovic de Viry-Cohendier - Barone (18° secolo) Ripristinare il castello in stile troubadour.
Lucien Guy - Studioso locale (1890–1975) Qualifica il castello come monumento notevole.
Georges Chapier - Storico (XX secolo) Evidenzia la sua eleganza e conservazione.

Origine e storia

Lo Château de Cohendier, noto anche come Château des Tattes, è una vecchia casa fortificata costruita tra il XIV e il XV secolo nel comune di Saint-Pierre-en-Faucigny, Haute-Savoie. Il suo nome deriva dalla monetadi francoprovenzale ("un bel posto"), mentre la denominazione Tattes evoca una "terra nei rifiuti" in Savoia. Originariamente, apparteneva a una famiglia di notai, il Cohendier, che possedeva proprietà nobili nella zona, come il Castello della Scala. La famiglia, anobligated nel XV secolo, gradualmente estinse, e la tenuta passò attraverso alleanze al Mentone-Beaumont, poi al Montfort nel XVII secolo.

Il castello, trasformato nel XIX secolo in stile troubadour dal barone Ludovic de Viry, conserva una marcata architettura rinascimentale: un corpo di case quadrate fiancheggiate da torri tonde ed esagonali, finestre slitte e un parco attraverso il Borne. Il sito, dotato di un mulino e segheria nel XVIII secolo, divenne una casa di riposo negli anni '70. Il suo parco, parzialmente aperto al pubblico dal 2010, ospita cedri secolari e resti idraulici, come il canale Bédière (Savoyard).

La proprietà cambiò le mani più volte: venduta nel 1909 ad un barone austriaco, sequestrata durante la prima guerra mondiale, poi acquisita dalla famiglia Métral nel 1948. Gli studiosi locali, come Lucien Guy e Georges Chapier, evidenziano il suo notevole stato di conservazione e il suo interesse storico per il Faucigny. Gli stemmi delle famiglie successive, in particolare della famiglia Viry, adornano ancora le facciate.

I Cohendier, influenti notai della commissione di Rumilly-sous-Cornillon, accumulano Noble Goods e si combinano con linee prestigiose come il Lucinge o il Chissé. Il loro declino nel XVI secolo portò alla trasmissione del castello al Menthon-Beaumont attraverso il matrimonio di Jeanne Cohendier con Jacques de Menthon. Le volontà del Montfort (1624, 1632) e i sindacati di matrimonio (come quello di François-Joseph de Viry nel 1731) segnarono le transizioni di proprietà fino al XX secolo.

Il Barone de Viry, l'ultimo grande modificatore del castello tra il 1860 e il 1880, aggiunse elementi neo-medievali e restituì la torre esagonale. La prima guerra mondiale ha colpito la tenuta, poi di proprietà di un austriaco, prima che fosse acquistata dalle famiglie locali. Oggi il castello illustra l'evoluzione architettonica delle case fortificate del Savoia, tra la funzione difensiva medievale e la moderna residenza aristocratica.

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