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Castello di Courtanvaux à Bessé-sur-Braye dans la Sarthe

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance

Castello di Courtanvaux

    Courtanvaux
    72310 Bessé-sur-Braye
Proprietà del comune
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Château de Courtanvaux
Crédit photo : David Merrett from Daventry, England - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione del palazzo originale
1450–1490
Espansione di Jacques Berziau
1582
Costruzione del Poterno rinascimentale
1610
Allevamento del marchese
1691–1815
Periodo di abbandono
1815
Restauro neogotico
1815–1878
Restauro neogotico
1978
Acquisizione dal comune
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Porta d'ingresso, con le sue due torri: classificazione per decreto del 5 gennaio 1948; Facciate e tetti di tutti gli edifici (ad eccezione delle parti classificate) (Box A 26): iscrizione per ordine dell'11 giugno 1980; Tutti gli edifici costruiti e non costruiti nel castello di Courtanvaux situato sul delimitato a destra del piano annesso al decreto, comprese le cavità trogloditiche il cui accesso si trova all'interno di questo perimetro e con l'eccezione degli interni del castello arancione e piccolo e dei suoi annessi. La Porta dei Lions a sud del parco e la cisterna a nord della parete della recinzione sono anche elencati in pieno. il tutto è mostrato nella sezione A di catasto, su trame n. 18, 19, 22, 33, 46: iscrizione per ordine del 29 settembre 2021

Dati chiave

Jacques Berziau - Segretario generale del re (XVth) Espansione della tenuta tra il 1450 e il 1490.
Gilles de Souvré - Maresciallo di Francia, precettore di Luigi XIII Avere il possibilene costruito (1582).
Louise Charlotte Le Tellier (Maman Quiou) - Alimentatore del Re di Roma Ripristinare il castello nel 1815 con il marito.
Anatole de Montesquiou-Fezensac - Conte e proprietario (XIX secolo) Aggiungere arance e stalle alla tenuta.
Marie Bibesco - Principessa rumena, erede (XIX–XXe) Aggiornare il castello (riscaldamento, telefono).
François Michel Le Tellier, marquis de Louvois - Ministro della Guerra di Luigi XIV Marito di Anne de Souvré, proprietario fino al 1691.
Pierre de Montesquiou-Fezensac - Gran camerale di Napoleone I Ripristino del castello in stile gotico (1815).

Origine e storia

Il castello di Courtanvaux venne ad essere nel XIV secolo, quando i signori di Bessé costruirono un palazzo medievale difensivo, anche se di importanza strategica limitata. Fu solo nel XV secolo, sotto la guida di Jacques Berziau, segretario generale del re, che la tenuta si espanse con l'aggiunta di una cappella, un colombecoto e un castello principale tra il 1450 e il 1490. Il sito, trasmesso da eredità e matrimoni, vide la successione di tre famiglie nobili, tra cui il Souvré (1500-1661), che vi portò elementi rinascimentali come il 1582-listed possibilene, simboleggiando la loro vicinanza al potere reale.

Gilles de Souvré, maresciallo di Francia e precettore di Luigi XIII, allievo di Courtanvaux al rango di Marcheset sotto Enrico IV, che rimane lì più volte. Nel XVII secolo, la tenuta si trasferì a Le Tellier de Louvois, ministri di Luigi XIV, prima di essere abbandonata tra il 1691 e il 1815. La sua rinascita venne sotto l'Impero, quando Louise Charlotte Le Tellier, infermiera del re di Roma, e suo marito Pierre de Montesquiou-Fezensac, il grande camerale di Napoleone I, intraprese una completa restaurazione neogotica dopo il 1815.

Nel XIX secolo, il conte Anatole de Montesquiou-Fezensac aggiunse un arancio e una stalla, mentre sua nuora, la principessa Marie Bibesco, ammodernamento del castello alla cerniera del XIX e XX secolo (riscaldamento, telefono, illuminazione del gas). La proprietà, che rimase in famiglia fino al 1964, fu finalmente acquisita dal comune di Bessé-sur-Braye nel 1978. Classificato un monumento storico (porta rinascimentale nel 1948, insieme nel 1980 e nel 2021), ora unisce patrimonio architettonico e parco paesaggistico aperto al pubblico.

L'architettura del castello riflette le sue numerose trasformazioni: fronte gotico, decorazioni gotiche del XIX secolo, cappella Notre-Dame-de-Lorette (1454), e portale Lions (1874). La tenuta, organizzata intorno ad un'alta corte e una corte bassa, conserva tracce medievali (dove, ponte levatoio) e arrangiamenti trogloditici. Il suo parco inglese, completato da un giardino francese, si estende su 68 ettari con stagni, sentieri escursionistici e aree relax.

Il castello, aperto da aprile a settembre, ospita mostre d'arte contemporanea nei suoi comuni (arangia, stalle) e spettacoli di stagione. La sua storia, segnata da figure come Enrico IV, Luigi XIII o Napoleone I, testimonia le evoluzioni politiche e artistiche della Francia, dal Medioevo all'epoca moderna. La trasmissione della tenuta, per eredità o alleanze, illustra anche le strategie di matrimonio dell'élite francese nel corso di cinque secoli.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Période d'ouverture : Horaires, jours et tarifs sur le site du château ci-dessus.