Ricostruzione del castello XVIIIe siècle (≈ 1850)
Costruire su un antico sito, tra cui casa di piccione.
1988
Demolizione del castello
Demolizione del castello 1988 (≈ 1988)
Scomparso dal corpo principale del dominio.
26 novembre 2003
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 26 novembre 2003 (≈ 2003)
Protezione del piccione e del cancello.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il colombecote (Box C 138) e il cancello d'ingresso con i suoi trofei (Box ZC 29): registrazione per ordine del 26 novembre 2003
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
Il castello di Fuligny, situato nel comune dello stesso nome nella regione del Grand Est, è stato ricostruito nel XVIII secolo su un sito più antico. Questo monumento, tipico dell'architettura aristocratica del tempo, originariamente consisteva di un corpo di casa, di comuni, di una colomba circolare in pietra, e di due padiglioni di ingresso che circondano un ponte. Il dominio rifletteva l'organizzazione spaziale delle proprietà signeuriali, dove gli edifici agricoli e gli elementi simbolici (come il colombecote, segno di privilegio) coesistevano con la residenza principale.
Nel XIX secolo, l'ensemble mantenne la sua struttura originaria, ma il castello fu infine demolito nel 1988, lasciando solo resti come la colomba. Quest'ultimo, con un piano circolare e un tetto di pepe, è caratteristico degli edifici di utilità del XVIII secolo, con le sue pareti in soffietti rivestiti e baie di arenaria. Classificato un monumento storico nel 2003 con il cancello d'ingresso, testimonia ora l'importanza passata della tenuta, illustrando le trasformazioni subite dal patrimonio rurale francese.
L'iscrizione ai monumenti storici nel 2003 riguardava in particolare la colombacota (o colombacote) e la porta d'ingresso decorata con trofei, evidenziando il loro valore architettonico e simbolico. Questi elementi, tra i pochi restanti, offrono una panoramica dell'opulenza e dell'organizzazione spaziale di una proprietà nobile sotto il vecchio regime. La loro conservazione contrasta con la scomparsa del corpo principale del castello, riflettendo le sfide della conservazione del patrimonio di fronte ai cambiamenti economici e sociali del XIX e XX secolo.
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