Costruzione di ali nord e sud XVIe siècle (≈ 1650)
Vecchie parti ancora visibili oggi.
1792
Pillage rivoluzionario
Pillage rivoluzionario 1792 (≈ 1792)
Istruzione di archivi e biblioteca a fuoco.
2e quart du XVIIIe siècle
Maggiore trasformazione del castello
Maggiore trasformazione del castello 2e quart du XVIIIe siècle (≈ 1837)
Aggiunta di decorazioni e servizi interni.
1990
Monumento storico
Monumento storico 1990 (≈ 1990)
Protezione del castello, comune, tortora e mulino.
début XXe siècle
Vendita di arazzi Beauvais
Vendita di arazzi Beauvais début XXe siècle (≈ 2004)
Dispersión di mobili e decorazioni eccezionali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello proprio; comune; Pigeon; mulino, compresi i macchinari; ponte sopra la Sornin; ponte sulla baia di mulino (cad. Charlieu AL 31; Saint-Denis-de-Cabanne A 17, 18, 20, 25, 747): per ordine del 30 giugno 1990
Dati chiave
François Boucher - Pittore e disegnatore
Autore delle cassette arazzo * festival italiani*.
Delanois - Governatore
Creatore di mobili oggi al Louvre.
Origine e storia
Lo Château de Gatellier, situato a Saint-Denis-de-Cabanne (con una parte su Charlieu), è un monumento storico risalente al XVI secolo, con importanti trasformazioni nel II trimestre del XVIII secolo. L'attuale edificio conserva due ali del XVI secolo, integrate in una struttura prevalentemente del XVIII secolo. Questo castello è stato decorato con una prestigiosa tenda di arazzi di Beauvais, Les Fêtes italiennes, dopo i cartoni di Boucher, venduti all'inizio del XX secolo e oggi conservati negli Stati Uniti. Un arredamento associato, firmato Delanois, è ora in mostra al Louvre.
Nel 1792, il castello fu saccheggiato e i suoi archivi e la biblioteca distrutta dal fuoco. L'accesso alla proprietà è attraverso un ponte in pietra del XVIII secolo con due archi, attraversando il fiume. Nelle vicinanze, un mulino abbandonato si distingue per il suo tetto a forma di scafo di una nave, mentre un giro dovecoier del XVIII secolo, con una cupola in pietra e una lanterna, segna l'ingresso. Questi elementi, così come i comuni e il ponte sulla baia del mulino, sono stati protetti da una classificazione sotto i monumenti storici dal 1990.
La tenuta illustra l'evoluzione architettonica e le vicissitudini di una residenza aristocratica, tra i fascisti decorativi (tapserie, mobili eccezionali) e gli episodi violenti (il sottaceto rivoluzionario). L'industria (moulin, bief) e l'agricoltura (pigeon) testimoniano anche il suo ancoraggio in un territorio rurale, dove il castello ha svolto un ruolo economico e simbolico centrale.
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