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Castello di Gillevoisin à Janville-sur-Juine dans l'Essonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Essonne

Castello di Gillevoisin

    5 Avenue du Château
    91510 Janville-sur-Juine
Château de Gillevoisin
Château de Gillevoisin
Crédit photo : JYL12 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1565
Proprietà di Jacques Amyot
1592
Morte di Barnabé Brisson
1618
Acquisizione di Nicolas Gobelin
XIXe siècle
Principali cambiamenti
1967
Touring the *Grandi vacanze*
13 février 1969
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del nuovo castello, comuni, cappella e guardiano situato su entrambi i lati dell'ingresso (cad. 1968 AH 178): iscrizione per decreto del 13 febbraio 1969

Dati chiave

Jacques Amyot - Umanista e proprietario Proprietario nel 1565, presunto collaboratore.
Barnabé Brisson - Presidente. — Annuncio l'interrogazione n Padre di Marie Brisson.
Marie Brisson - Heir e proprietario Moglie di François Miron.
François Miron - Provosto dei Mercanti di Parigi Il marito di Marie Brisson.
Nicolas Gobelin - Proprietario nel 1618 Membro della famiglia Gobelin.

Origine e storia

Lo Château de Gillevoisin, situato a Janville-sur-Juine in Essonne, è un edificio costruito tra la seconda metà del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, secondo Le Guide du Patrimoine d'Ile-de-France. La piattaforma Open Heritage (OPP) afferma tuttavia che la principale campagna di costruzione risale alla 1a metà del XVII secolo. Queste differenze evidenziano le fasi successive della sua costruzione, tipiche dei castelli di questo tempo, spesso trasformate nel corso dei proprietari e delle esigenze architettoniche.

Diverse figure storiche sono associate alla sua costruzione. Jacques Amyot, un rinomato umanista, lo possedeva già nel 1565 e avrebbe contribuito alla sua realizzazione. Successivamente, Marie Brisson, erede del presidente Barnabé Brisson (m. 1592) e moglie di François Miron (prevôt des Marchandiers de Paris), e Nicolas Gobelin, membro della famosa famiglia di tintori, divenne proprietaria nel 1618. Queste personalità riflettono l'importanza sociale ed economica della tenuta, legata all'élite parigina e alle fiorenti attività artigianali.

Il castello subì importanti cambiamenti nel XIX secolo, una pratica comune per adattare le residenze aristocratiche ai gusti dell'epoca. Fu infine classificato come monumento storico il 13 febbraio 1969, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Inoltre, il castello acquisisce una reputazione culturale servendo come scenario per il film di Jean Girault Les Grandes Vacances (1967), con Louis de Funès, illustrando il suo ancoraggio nell'immaginario collettivo.

Architettonicamente, il castello è costituito da diversi elementi protetti: le facciate e i tetti del nuovo castello, i comuni, la cappella e la guardia. Questi componenti riflettono un'organizzazione spaziale caratteristica di domini signeuriali, combinando funzioni residenziali, religiose e agricole. Insieme, anche se modificato, tiene traccia del suo passato prestigioso.

Situato nell'ex paese di Hurepoix, il castello fa parte di un territorio segnato dalla storia rurale e vicino a Parigi. Questa posizione strategica, tra la campagna e la capitale, lo rende un resort popolare, mentre gioca un ruolo nell'economia locale, soprattutto grazie a famiglie come il Gobelin, legate all'industria tessile. Oggi, il castello rimane un simbolo del patrimonio estone, tra memoria storica e adattamenti moderni.

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