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Visita del Castello di Guedelon à Treigny dans l'Yonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Yonne

Visita del Castello di Guedelon

    Chantier Médiéval de Guédelon D955
    89520 Treigny

Timeline

Époque contemporaine
2000
1994
Nascita del progetto
20 juin 1997
Posa la prima pietra
1er mai 1998
Aperto al pubblico
2002
Completamento del ponte a pelo
21 mai 2014
Inaugurazione del mulino idraulico
2015
Registrazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Michel Guyot - Iniziatore del progetto Proprietario di Saint-Fargeau, portatore dell'idea.
Maryline Martin - Direttore generale Gestione del sito dal 1997.
Jacques Moulin - Architetto capo Designer dei piani del castello.
Florian Renucci - Proprietario Direttore della costruzione, ex sarto di pietra.
Guilbert Courtenay - Signore fittizio Figura storica immaginata per il progetto.
Nicolas Faucherre - Castello Membro del comitato scientifico.

Origine e storia

Guédelon è un progetto sperimentale unico in Europa, lanciato nel 1997 a Treigny (Yonne) sotto la guida di Michel Guyot, proprietario dello Château de Saint-Fargeau. L'obiettivo è quello di ricostruire un castello del XIII secolo utilizzando esclusivamente tecniche, strumenti e materiali medievali, senza ricorrere a processi moderni. Il sito, una ex cava di arenaria ferroruginosa circondata dalla foresta, offre le risorse naturali necessarie (pietra, legno, argilla, acqua), riducendo i costi di trasporto come nel Medioevo. Il progetto, convalidato da un comitato scientifico, mira ad approfondire la conoscenza in castellologia e archeologia sperimentale.

I piani del castello, di tipo filippino (fine XII-inizio XIV secolo), sono stati progettati dall'architetto Jacques Moulin. Il castello è costituito da sei torri circolari collegate da cortigiani, una casa signorile, una cappella e una dungeon di 28,5 m. La prima pietra è stata posata il 20 giugno 1997, con una durata prevista di 25 anni. Il sito, aperto al pubblico dal 1998, è diventato un importante sito turistico (300.000 visitatori nel 2015), mentre serve come laboratorio per studiare l'organizzazione di cantieri medievali, mestieri, fabbri, furgoni) e le sfide logistiche dell'epoca.

Il progetto si basa su una narrativa storica: il castello è presentato come proprietà di Guilbert Courtenay, un piccolo signore di Puisaye nato nel 1199, vassallo di Jean de Toucy. Questa narrazione immaginaria, sviluppata con i medievali, giustifica l'assenza di un ponte levatoio o di un fossato (riservato per grandi castelli) e la presenza di elementi come un mulino o una cappella idraulica. Il sito, che è autofinanziato (da 3 a 4,5 milioni di euro nel fatturato annuo), impiega circa 100 persone e 650 volontari, combinando la ricerca scientifica, la pedagogia e lo sviluppo di vecchie occupazioni.

I benefici del Guedelon sono molteplici: scientifico (validazione delle teorie sulle tecniche di costruzione), turistico (2 ° sito di Borgogna dopo gli Ospiti di Beaune), ed economico (creazione di posti di lavoro locali). Il progetto ha anche ispirato documentari (BBC, Arte) e simposi internazionali. Nel 2022, ha accolto 265.000 visitatori, tra cui un terzo dei bambini della scuola. L'approccio sperimentale permette di testare ipotesi, come la fabbricazione di mortaio di calce o l'uso di gabbie scoiattoli per sollevare carichi, aumentando la consapevolezza della storia vivente.

In evidenza la costruzione di un ponte in rovere (57 tronchi, 670 chiodi forgiati a mano nel 2002), la costruzione di un mulino idraulico nel 2014 (ispirato dagli scavi archeologici), e la pittura di affreschi nella casa (ocraminerali, motivi laici ispirati alle illuminazioni). Il progetto, che è ancora in corso, pone in discussione i limiti tra ricostruzione e innovazione, tra autenticità storica e adattamento contemporaneo, offrendo al contempo un modello di autofinanziamento per progetti di patrimonio.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visite sur le site officiel ci-dessus