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Castello dell'Épervière à Gigny-sur-Saône en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Saône-et-Loire

Castello dell'Épervière

    6 Rue du Château
    71240 Gigny-sur-Saône
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Château de lÉpervière
Crédit photo : Michonal - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1788
Acquisizione di Geramb
1830
Primo restauro
XIIIe–XVIIIe siècles
Successione dei castelli
1966
Secondo restauro
23 juillet 1976
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

facciate e tetti dell'edificio principale e le due ali dei comuni; il cancello con la sua cancello in ferro battuto (cad. D 697): entrata per ordine del 23 luglio 1976

Dati chiave

François-Julien Geramb - Barone ed ex ministro Acquisire le rovine nel 1788.
Arnoud de Joux de Ronfaud - Ristorante ristorante Dirige le opere nel 1830.
Famille Gay - Ristorante proprietario Ripristinare il castello nel 1966.

Origine e storia

Lo Château de l'Épervière, situato a Gigny-sur-Saône en Saône-et-Loire, è un edificio costruito nel IV trimestre del XVIII secolo. Si compone di un corpo principale affiancato da due ali in ritorno di quadrato, incorniciando un cortile chiuso da un parapetto di pietra. Un ponte in pietra abbraccia i ditches ancora visibili a nord, mentre un corpo emicircolare segna la facciata sud-est. La proprietà comprende una grande sala d'acqua e un parco alberato. Proprietà privata, non visita ma è stato elencato come monumenti storici dal 1976.

La storia del sito risale al XIII secolo, con una successione di castelli nello stesso recinto fino al XVIII secolo. Nel 1788 il barone Francesco-Julien Geramb, ex ministro dell'imperatore Giuseppe II, acquisì le rovine della tenuta e vi costruì una nuova casa. Durante la Rivoluzione, il castello fu saccheggiato e abbandonato, mentre le signore Geramb (madre e figlia) furono imprigionate a Chalon prima di tornare a Gigny. L'edificio fu restaurato nel 1830 da Arnoud de Joux de Ronfaud e nel 1966 dalla famiglia Gay.

Gli elementi protetti dall'iscrizione del 1976 includono facciate, tetti, cancello in ferro battuto e cancello. Il castello illustra l'architettura tardo-classica, mescolando il patrimonio difensivo (fossed) e l'estetica residenziale (parco, bagno). La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e sociali del tardo Vecchio Regime e del XIX secolo, segnati da fasi di declino e rinascita.

Fonti disponibili, tra cui Monumentum e Wikipedia, puntano alla scarsa accuratezza della sua posizione (nota 6/10) e al suo indirizzo approssimativo: 8 Rue du Château, 71240 Gigny-sur-Saône. Il castello rimane una testimonianza privata della storia locale, legata a figure aristocratiche europee come Geramb, ministro ungherese al servizio degli Asburgo.

Collegamenti esterni