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Castello della Barathie à Sainte-Juliette dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Tarn-et-Garonne

Castello della Barathie

    la Barathie
    82110 Sainte-Juliette
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1259
Omaggio al Conte di Tolosa
XIVe siècle
Danni alle invasioni inglesi
1633
Sviluppo della cappella
1818
Cambiamenti interni
1971
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti (Box A 221): iscrizione per ordine del 10 maggio 1971

Dati chiave

Bertrand Barat - Co-Signore del XIII secolo Date il suo nome al castello.
Comte de Toulouse - Suzerain nel 1259 Ricevi il tributo seigneuriale.

Origine e storia

Lo Château de la Barathie, originariamente una modesta torre eretta nel XIII secolo, deve il suo nome a Bertrand Barat, co-Signore del luogo. Nel 1259, il conte di Tolosa ricevette gli onori, ancorando il sito nella diocesi di Cahors e Occitanie. Questo castello, allora semplice roccaforte, diventa un simbolo locale in un paesaggio segnato da rivalità feudali.

Nel XIV secolo, il castello subì le devastazioni della guerra dei cent'anni, soprattutto durante le invasioni inglesi. Le tracce di questi conflitti rimangono visibili nelle sue mura, mentre la regione, attraversata dal "percorso degli inglesi", vede i suoi castelli danneggiati. Una torre quadrata fu aggiunta nel XV secolo per rafforzare la cappella vicina, riflettendo gli adattamenti difensivi dell'epoca.

I secoli XVII e XVIII segnarono una fase di cambiamento architettonico. Nel 1633, una torre fu costruita in una cappella, decorata con murales. Il castello, poi casa fortificata con giardino, vede il suo piano terra a volta e i suoi pavimenti con soffitti francesi. Nel 1818, le modifiche che hanno rimosso le finestre del sill hanno trasformato una grande stanza in camere, riflettendo l'evoluzione dell'uso domestico.

La Rivoluzione francese risparmiò parzialmente il castello, anche se le sue torri furono decapitate. Il sito perde la sua importanza strategica, ma mantiene il suo status di monumento storico, registrato nel 1971 per le sue facciate e tetti. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e sociali della regione, tra Quercy e Occitanie.

Nel XIX secolo, il castello, ora di proprietà privata, incarnava il patrimonio locale. I suoi elementi protetti, come i camini del XV e XVI secolo o la cappella del 1633, richiamano il suo passato medievale e rinascimentale. Le trasformazioni di successo lo rendono un testimone di tempi, dai conflitti feudali ai moderni adattamenti residenziali.

Oggi, lo Château de la Barathie, situato vicino a Sainte-Juliette a Tarn-et-Garonne, rimane un esempio di architettura difensiva e signeuriale. La sua iscrizione in monumenti storici sottolinea il suo ruolo nella storia occitana, tra il patrimonio medievale e le evoluzioni postrivoluzionarie.

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