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Château de la Bastide a Salers dans le Cantal

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Maison forte

Château de la Bastide a Salers

    Avenue de Barouze
    15140 Salers
Proprietà privata
Crédit photo : Pymouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1666
Costruzione della porta d'ingresso
29 juin 1951
Primo ingresso MH
20 mai 1964
Seconda entrata MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La porta e la porta della casa (scatola A 300): iscrizione per ordine del 29 giugno 1951 - Le facciate e i tetti (Box A 300): iscrizione per decreto del 20 maggio 1964

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano i nomi correlati.

Origine e storia

Lo Château de la Bastide, situato a Salers nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio probabilmente risalente al XVII secolo. Si compone di due corpi di case rettangolari: quello, dotato di un piano e di una porta datata 1666, si apre su una gabbia scala rettangolare con scalate rette in cambio. L'altro corpo di casa, posteriore e due piani alti, è unito a una torre circolare. Una terrazza difensiva, sostenuta da un muro, precede la facciata occidentale, riflettendo un'architettura con vocazione residenziale e protettiva.

La protezione del castello è stata effettuata in due fasi: la porta cochère e la porta della casa sono stati inscritti nei monumenti storici con decreto del 29 giugno 1951, seguito da facciate e tetti il 20 maggio 1964. Queste iscrizioni evidenziano il valore del patrimonio dell'edificio, in particolare per le sue caratteristiche architettoniche del XVII secolo, come la porta d'epoca e le terrazze difensive.

Situato nel centro di Salers, il castello fa parte del paesaggio urbano di questo comune di Cantal, ad Auvergne. Il suo piano, combinando case rettangolari e torri circolari, evoca un adattamento dei modelli architettonici del periodo ai vincoli topografici e alle esigenze difensive locali. Fonti, come la base Merimée e Wikipedia, confermano il suo status di monumento storico e il suo ancoraggio nella storia regionale.

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