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Castello della Bonnetière à La Chaussée dans la Vienne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vienne

Castello della Bonnetière

    La Bonnetière
    86330 La Chaussée
Château de la Bonnetière
Château de la Bonnetière
Crédit photo : Gildas de La Bouillerie - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Origine come fortezza
juin 1350
Attacco inglese
XVIIe siècle
Restauro di de Vaucelles
1987
Ranking di albero di piccione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La fuye si trova in tribunale (causa E 855): iscrizione per ordine del 29 settembre 1987

Dati chiave

Famille de Vaucelles - Proprietario nel XVII secolo Ripristinare il castello dopo i danni.
Marreau de Boisguérin - Proprietario nel XVIII secolo Aggiungere due padiglioni d'ingresso.

Origine e storia

Lo Château de la Bonnetière, situato nel comune di La Chaussée (Vienna), trova le sue origini nel XIII secolo come fortezza difensiva di Loudunais. All'epoca, consisteva in quattro torri collegate da edifici, formando un cortile interno protetto. Nel giugno del 1350 subì un attacco inglese in cui fu parzialmente bruciato, causando la distruzione di tre dei suoi edifici. Questo sito strategico, segnato da tracce architettoniche medievali, illustra i conflitti della guerra dei cent'anni nella regione.

Nel XVII secolo, la famiglia Vaucelles intraprese un importante restauro del castello, trasformando l'ex fortezza in residenza. Un secolo dopo, il Marreau de Boisguerin aggiunse due padiglioni all'ingresso, modernizzandone l'aspetto. L'albero di piccione ottagonale, risalente al XIV secolo e capace di ospitare 1.300 piccioni, è una rara vestigia di Loudunais. Classificato un monumento storico nel 1987, riflette l'importanza economica e simbolica di queste strutture agricole nel Medioevo. La cappella del castello ospita oggi una mostra che ripercorre la sua storia.

Le aggiunte del XIX secolo, come le ali in cambio, riflettono un'evoluzione verso una vocazione residenziale e agricola. Gli edifici confinanti, ancora visibili, ricordano il suo ruolo passato come dominio autarchico seigneuriale. La colombacota, con i suoi bulloni intatti e la scala girevole, offre un esempio conservato di tecniche di colombofilia medievale. Il suo elenco nell'inventario dei monumenti storici evidenzia il suo valore di patrimonio, sia architettonico che storico.

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