Primo ingresso scritto 1459 (≈ 1459)
"La Borrelia" citato come una nobile den.
XVIIIe siècle
Trasformazione in residenza
Trasformazione in residenza XVIIIe siècle (≈ 1850)
Aggiunte terrazze e giardini strutturati.
XIXe siècle
Creazione del parco paesaggistico
Creazione del parco paesaggistico XIXe siècle (≈ 1865)
Integrazione botanica di Marie-Amanda Blanche de Commarque.
13 novembre 1973
Prima protezione parziale
Prima protezione parziale 13 novembre 1973 (≈ 1973)
Registrazione di facciate e tetti.
12 septembre 2005
Protezione totale del dominio
Protezione totale del dominio 12 septembre 2005 (≈ 2005)
Castello, annessi, parco e giardini registrati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il castello e l'intera tenuta, vale a dire il castello, i suoi annessi, il suo parco e i suoi giardini (cad. B 358: castello e comuni, 347, 348, 354: annessi, 255, 342, 352, 353, 355-357, 359, 360, 367: parco e giardini): registrazione con decreto del 12 settembre 2005
Dati chiave
Marie-Amanda Blanche de Commarque - Proprietario e botanico
Creato il parco paesaggistico nel XIX secolo.
Origine e storia
Il château de la Bourlie, detto nel 1459 come "la Borrelia", è un ex nobil den situato nel comune di Urval, Dordogne. Questo sito, inizialmente difensivo, illustra l'evoluzione delle case seigneuriali in Perigord Nero, segnate da importanti trasformazioni architettoniche nei secoli successivi. La sua posizione, a sud del paese, lo rende un testimone dell'occupazione aristocratica medievale in questa regione della Francia sud-occidentale.
Nel XVIII secolo, il castello subì una metamorfosi per diventare una residenza piacevole, con l'aggiunta di terrazze che aprono le facciate e lo sviluppo di un giardino strutturato in tre parti. Questi cambiamenti riflettono l'influenza dei modi architettonici dell'epoca, dove i forti castelli danno spazio a case più aperte sul loro ambiente, simboli della raffinatezza dell'aristocrazia provinciale.
Il XIX secolo vide il contributo di Marie-Amanda Blanche de Commarque, appassionato di botanica, che disegnava un parco paesaggistico integrando armoniosamente nel paesaggio naturale circostante. Questo progetto fa parte della romantica tendenza del secolo, dove i giardini diventano spazi di contemplazione e sperimentazione orticoltura. La tenuta, così arricchita, incarna la sintesi tra patrimonio medievale ed estetica dell'Illuminismo.
Protetto come monumenti storici dal 1973 (facades and roofs), poi nella sua interezza nel 2005 (castello, comuni, parco e giardini), il castello de la Bourlie è oggi un esempio conservato dell'evoluzione delle residenze nobili in Nuova Aquitania. La sua iscrizione riflette il valore del patrimonio della sua architettura, così come i suoi spazi esterni, riflettendo i gusti e il know-how di tre periodi distinti.
Le tre famiglie successive che occupavano l'area lasciavano il segno, adattando l'area alle esigenze e alle modalità del loro tempo. Questa stratificazione storica, visibile nelle strutture difensive del XV secolo come negli arrangiamenti paesaggistici del XVIII e XIX secolo, lo rende un sito rappresentativo della nobiltà perigordina, tra patrimonio medievale e modernità.
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