Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Bastione quadrato di 40 metri costruito.
XVe siècle
Estensione della Jummelière
Estensione della Jummelière XVe siècle (≈ 1550)
La maggior parte della fortezza costruita.
1793
Fuoco rivoluzionario
Fuoco rivoluzionario 1793 (≈ 1793)
Distrutta dalle colonne infernali.
1797
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1797 (≈ 1797)
E' diventata una carriera e una ditta.
1970
Premio *Chiefs al rischio*
Premio *Chiefs al rischio* 1970 (≈ 1970)
Restauro della cappella premiata.
18 mai 1971
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 18 mai 1971 (≈ 1971)
Protezione delle facciate e delle rovine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti della cappella e della vecchia mansarda di abbondanza, così come le rovine del castello (Box EI 15-18, 21): iscrizione per decreto del 18 maggio 1971
Dati chiave
Famille de Savonnière - Primo Signore attestato
Proprietari fino al XV secolo.
Seigneurs de la Jumellière - Costruttori della fortezza
Responsabile dell'estensione principale.
Maire de Chalonnes - Sponsor della distruzione
Ordina il fuoco nel 1793.
Origine e storia
Lo Château de la Haute-Guerche è una fortezza medievale costruita nel XIII secolo, segnata da un bastione quadrato di 40 metri di lato. Originariamente di proprietà della famiglia Savonnière, il sito passò nel XV secolo ai signori di La Jumellière, che ne fecero una roccaforte importante. Il suo piano pentagonale, le sue quattro torri (due delle quali rimangono), e le sue difese adattate all'artiglieria (cannonholes, caponière) illustrano la sua evoluzione militare. I materiali, le pietre da scisto e i mattoni per scald riflettono le tecniche locali.
Nel 1793, il castello fu bruciato dalle colonne infernali sull'ordine del sindaco di Chalonnes, poi venduto come proprietà nazionale nel 1797. Trasformato in una cava di pietra e una fattoria, cadde in rovina. Il suo parziale restauro, in particolare quello della cappella, gli valse il primo premio Chefs-d'oeuvre a rischio nel 1970, seguito da un'iscrizione nei Monumenti Storici nel 1971. Gli scavi hanno rivelato forni domestici attestanti il suo uso residenziale.
L'edificio è composto da due cortili: un cortile ad alta pendenza con la casa seigneuriale (finestre, latrini, camini) e un cortile inferiore. Il sentiero rotondo serve tre stalloni ostentati. Nonostante il suo degrado, il sito conserva notevoli elementi difensivi, come i cannoni sul viale, che testimoniano adattamenti militari tra il Medioevo e il Rinascimento.
Oggi, le rovine del castello, protetto dal 1971, includono le facciate della cappella e la mansarda abbondante. Il sito, situato in Val-du-Layon (Maine-et-Loire), rimane un esempio emblematico dell'architettura castrale angelica, combinando funzioni residenziali, difensive e simboliche.
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