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Château de la Michelinière in Azay-sur-Cher en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Château de la Michelinière in Azay-sur-Cher

    D82
    37270 Azay-sur-Cher
Proprietà privata
Crédit photo : Mairieazaysurcher - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
1541
Variazione della proprietà
milieu du XVe siècle
Costruzione iniziale
6 mars 1947
Classificazione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La porta d'ingresso (cad.AL 19): iscrizione per decreto del 6 marzo 1947

Dati chiave

Jean Source - Primo proprietario conosciuto Possessore nel 1431.
Louise Mignot - Proprietario nel XVI secolo Vedova di Antoine Source nel 1541.
François-Olivier d’Hemery - Proprietario nel XVIII secolo Capitano artiglieria e cavaliere.

Origine e storia

Lo Château de la Michelinière, situato a Azay-sur-Cher (Indre-et-Loire), è una casa padronale quadrangolare risalente alla metà del XV secolo. Era la sede di un feudo dipendente da Amboise e si distingue per la sua facciata ornata da una porta rinascimentale pilastrello, incorniciata da due torrette di pepe. Originariamente, la proprietà apparteneva alla famiglia Source (Jean, Daniel, André, Antoine), poi passò nelle mani di Louise Mignot, vedova di Antoine Source, nel 1541. I seguenti proprietari, come François Huré (1548) o François Sevin (1578), segnarono la sua storia fino al XVIII secolo, dove fu tenuto da famiglie come il Dimenticato o il Petiot de Laluisant.

Il castello conserva notevoli elementi architettonici, tra cui una storica cucina con forni di pane e pasticceria, nonché una vecchia magnanerie. Una meridiana del XIX secolo, incisa con stemma, completa i resti. L'edificio principale, esteso da ali di comuni, illustra l'evoluzione di un palazzo medievale a una residenza rinascimentale. Il cancello d'ingresso, classificato come monumento storico nel 1947, testimonia il suo prestigio passato, legato al suo status di feudo della signoria di Amboise.

Le fonti scritte sottolineano il suo ruolo nella gerarchia feudale locale, rivelando il suo adattamento alle esigenze domestiche e agricole (furnace, magnanerie). Anche se parzialmente protetto, il castello rimane un caratteristico esempio delle piccole torba signeuries, mescolando funzioni residenziali, economiche e simboliche. La sua storia riflette i cambiamenti sociali dell'Ancien Régime, dalle famiglie nobili agli ufficiali reali come François-Olivier d'Hemery, capitano dell'artiglieria nel XVIII secolo.

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