Primo castello ipotetico XIIe siècle (≈ 1250)
Possibile costruzione su rovine gallo-romane (non confermate)
XVe siècle
Costruzione dell'attuale castello
Costruzione dell'attuale castello XVe siècle (≈ 1550)
Inizio delle parti più antiche conservate
1624
Acquisizione da parte dei Conti di Grivel
Acquisizione da parte dei Conti di Grivel 1624 (≈ 1624)
Diventa una proprietà familiare fino ad oggi
XIXe siècle
Principali cambiamenti
Principali cambiamenti XIXe siècle (≈ 1865)
Riuso di pietre datate 1581 e 1616
1956
Ricostruzione della galleria
Ricostruzione della galleria 1956 (≈ 1956)
Transfer da Chartreuse de Vaucluse
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Comtes de Grivel - Proprietari dal 1624
Famiglia nobile legata al castello per secoli
Origine e storia
Château de la Muyre, noto anche come Château de la Muire, è un ex castello situato vicino alla città di Domblans, nel dipartimento Jura in Borgogna-Franche-Comté. La sua architettura, caratterizzata da un notevole equilibrio, si integra armoniosamente in un ambiente naturale preservato, con un parco verde che lo circonda. Anche se le sue origini esatte rimangono parzialmente oscure, le tracce suggeriscono la presenza di una prima fortificazione del XII secolo, potenzialmente costruita su resti gallo-romani, anche se questa ipotesi richiede conferma.
L'edificio attuale trova le sue radici nel XV secolo, con le parti più antiche risalenti a questo periodo e al XVI secolo. Di proprietà dei Conti di Grivel dal 1624, il castello ha subito importanti cambiamenti, in particolare nel XIX secolo, dove le pietre datate 1581 e 1616 sono state riutilizzate. Una importante fase di restauro, svoltasi oltre 20 anni in collaborazione con Companions, ha contribuito a preservare e valorizzare questo patrimonio. Tra le notevoli aggiunte, una galleria del Chartreuse de Vaucluse di Onoz è stata ricostruita intorno al 1956, illustrando le continue trasformazioni del sito.
Oggi, il castello di Muyre testimonia una ricca storia architettonica, mescolando il patrimonio medievale e gli adattamenti successivi. Il suo elenco nell'Inventario del Patrimonio (nota IA00015454) sottolinea la sua importanza culturale e storica per la regione. Il sito rimane un esempio significativo dei castelli jurassiani, segnati da una costante evoluzione nel corso dei secoli.