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Castello di La Palice dans l'Allier

Allier

Castello di La Palice

    4 Rue de la Liberté
    03120 Lapalisse

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1452
Ricezione di Carlo VII
1520
Renaissance Logis
17 octobre 1548
Visita di Enrico II
Fin XVe siècle
Ricostruzione gotica
1933
Classifica monumentale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jacques Ier de Chabannes - Sénéchal de Toulouse Ricostruisce la cappella gotica (15 ° secolo)
Jacques II de Chabannes - Maresciallo di Francia Sponsor della casa rinascimentale (1520)
Marie de Melun - Vedova del maresciallo Fondato il mausoleo di marmo (1530)
Charles VII - Re di Francia Soggiornata al castello nel 1452
Henri II - Re di Francia Visitato il castello nel 1548
Comte de Choulot - Paesaggio Redessina il parco nel XIX secolo

Origine e storia

Il castello di La Palice, costruito nel XII secolo come roccaforte, fu profondamente trasformato dalla famiglia dei Chabannes tra il XV e il XVI secolo. Situato su una collina che domina il Besbre a Lapalisse (Allier), controllava un percorso strategico tra il Ducato di Borgogna e il Regno di Francia. La sua architettura medievale, tra cui dungeon e ostacoli, fu parzialmente sostituita da una casa rinascimentale in mattoni policromi sotto Giacomo II di Chabannes, maresciallo di Francia.

Nel XV secolo, Jacques I de Chabannes, senecale di Tolosa, rese il castello un luogo di accoglienza reale, accogliendo Carlo VII nel 1452. La cappella di Saint-Léger, ricostruita in stile gotico alla fine del XV secolo, ospitava i laici di Jacques I e sua moglie, che erano ormai scomparsi. Il castello divenne un simbolo di potere con soffitti a cassettoni italiani e una torre di scala esagonale, caratteristica del Rinascimento borbonico.

Nel XVI secolo Giacomo II di Chabannes, sposato con Maria di Melun, aveva un mausoleo eretto in marmo di Carrara, distrutto durante la Rivoluzione. Il castello accolse Enrico II e Caterina de Medici nel 1548. Passato nelle mani di La Guiche nel XVII secolo, fu parzialmente saccheggiato e trasformato in una corte dopo la Rivoluzione. Classificato un monumento storico nel 1933, conserva elementi difensivi medievali e decorazioni rinascimentali eccezionali.

Il parco, ridisegnato nel XIX secolo dal conte di Choulot, completa questo complesso storico. Le stalle e la cappella, classificate, testimoniano il suo passato signeuriale. Il castello, restaurato nel XIX secolo, rimane un importante esempio di evoluzione architettonica tra il Medioevo e il Rinascimento a Bourbonnais.

Tra gli illustri visitatori ci sono Carlo VII, Luigi XI, Francesco I e Enrico IV, evidenziando la sua importanza politica. I soffitti dipinti, come il "Doré Salon", ispirati ai modelli italiani, e gli arazzi del Neuf Preux (oggi a Langeais) ne illustrano l'influenza culturale.

La leggenda etimologica lega il suo nome alla palissade (palitia in latino) che originariamente marca il sito. Il castello, simbolo delle lotte tra Bourguignons e il francese, incarna anche l'alleanza tra arte militare e raffinatezza cortese, tipica della nobiltà borbonica.

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