Primo ingresso scritto 1560 (≈ 1560)
Fief citato come dipendente da Pessat
XVIIe siècle
Costruzione dell'attuale castello
Costruzione dell'attuale castello XVIIe siècle (≈ 1750)
Probabilmente commissionato da Christophe Duboys
7 février 1994
Monumento storico
Monumento storico 7 février 1994 (≈ 1994)
Protezione del castello e del suo arredamento
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello, compreso il pavimento della trama circostante e le seguenti camere con il loro arredamento: cucina, sala da pranzo, ampio soggiorno, vestibolo, lounge-library, sala d'onore, stemma, camera bucrâne (Box YB 69): iscrizione per ordine del 7 febbraio 1994
Dati chiave
Christophe Duboys - Direttore Generale delle Finanze a Riom
Sospettato sponsor dell'attuale castello
Origine e storia
Il castello di La Pause, situato a Pessat-Villeneuve a Puy-de-Dôme, era originariamente un piccolo feudo dipendente dalla signoria di Pessat, menzionato per la prima volta nel 1560. Non fu fino al XVII secolo che prese la sua forma attuale, probabilmente sotto l'impulso di Christophe Duboys, Chief Financial Officer di Riom, il cui stemma rimase ancora dentro. L'edificio, tipico delle gentommières del tempo, era caratterizzato da un corpo di casa affiancato da due forebody laterali e da una torretta di scala centrale, anche se il corpo meridionale, che ospita una cappella, è ormai scomparso.
La Pause si distingue per il suo interno eccezionalmente conservato, risalente interamente al XVII secolo. I pavimenti, i soffitti, i camini e soprattutto i murales – imitando i pannelli di grandi dimensioni con motivi geometrici, gli stemmi e la vista del castello – testimoniano un raro know-how artistico. Questi elementi, combinati con camere come lo stemma o la camera bucrâne, lo rendono un notevole esempio dell'architettura aristocratica provinciale e della decorazione di questo periodo.
Ranked Historic Monument con decreto del 7 febbraio 1994, il castello include nella sua protezione il terreno circostante e sette pezzi principali con la loro decorazione originale. Anche se il suo stato di posizione è considerato mediocre (nota del 5/10), la sua autenticità e la sua storia lo rendono un patrimonio di importanza locale, ancorato nel paesaggio storico dell'Alvernia. Il sito conserva anche annessi agricoli, richiamando il suo duplice uso residenziale ed economico in tempi moderni.
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