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Château de la Rochette a Lully en Haute-Savoie

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Haute-Savoie

Château de la Rochette a Lully

    Route de Bons
    74890 Lully
Château de la Rochette à Lully
Château de la Rochette à Lully
Château de la Rochette à Lully
Château de la Rochette à Lully
Crédit photo : TarichaRivularis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
milieu du XIIIe siècle
Costruzione del castello
1473
Legazione a Guillaume d'Allinges
1590
Rovine del castello
1840
Vendita del castello
11 mai 1932
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château de la Rochette (restri): iscrizione per ordine dell'11 maggio 1932

Dati chiave

Gérold de Cervens - Signore e probabile costruttore Origine della costruzione prima del 1340
Françoise de Cervens du Vernay - Signora di La Rochette Lascia il castello nel 1473
Guillaume d'Allinges - Signore di Coudrea Beneficiario dell'eredità nel 1473

Origine e storia

Château de la Rochette, noto anche come château du Vernay, è un castello costruito intorno alla metà del XIII secolo nel comune di Lully, Haute-Savoie. Costruito su una roccia isolata circondata dal ruscello des Mosses, apparteneva originariamente ai signori di Cervens, una nobile famiglia locale. La sua posizione strategica, ai margini di Perrignier, riflette il suo ruolo difensivo nella regione del Savoyard.

Gerold de Cervens, membro di questo lignaggio, è citato come probabile iniziatore della sua costruzione prima del 1340. Il castello cambiò le mani nel 1473, quando Françoise de Cervens du Vernay, dame de la Rochette, lo lasciò per volontà al marito, Guillaume d'Allinges, seigneur di Coudreée. Questo trasferimento segna una transizione nella sua storia, mantenendolo nel cerchio delle famiglie nobili savoiardi.

L'edificio subì gravi danni nel 1590, cadendo in rovina, ma rimase proprietà degli eredi fino al 1840, data della sua vendita. Durante questo periodo, le sue pietre e la sua roccia furono parzialmente sfruttate come cava. Alla fine del XIX secolo, apparteneva ad un certo M. Dénarié. I restanti resti, tra cui un recinto poligonale affiancato da torri rotonde e una dungeon, furono protetti da un'iscrizione ai monumenti storici l'11 maggio 1932.

Architettonicamente, il castello è caratterizzato da una struttura difensiva tipica del Medioevo, con un ingresso preceduto da un recinto basso. La sua dungeon cilindrica, situata a nord, e le sue due torri meridionali illustrano le tecniche di fortificazione del tempo. Oggi, le sue rovine richiamano l'importanza strategica dei castelli in Savoia, tra il controllo territoriale e i simboli del potere signeuriale.

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