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Castello della Vezouzière à Bouère en Mayenne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Mayenne

Castello della Vezouzière

    La Vezouzière
    53290 Bouère
Proprietà privata

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1234
Primo ingresso scritto
1530
Acquisizione centrale
31 juillet 1554
Fondazione della Cappella
25 mai 1832
Occupazione reale
10 août 1977
Protezione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; cappella; chiusura del tappeto verde con la porta e la sua griglia (cad. C 838, 839, 879, 899): entrata per ordine del 10 agosto 1977

Dati chiave

Jean du Matz - Vescovo di Dol Fondata la cappella nel 1554
Jeanne de Bourdeille - Archivista Riuniti i titoli nel 1631
René de la Dufferie - Signore Agrégéa la Richardière nel 1652
Jacques Alès de Brizay - Donatore Aggiunto due Messe in 1714

Origine e storia

Lo Château de la Vezouzière, menzionato nel 1234 sotto il nome di H. de Veissosere, è un feudo medievale le cui prime tracce scritte risalgono al XIII secolo. Gli archivi rivelano variazioni di ortografia (P. de la Voisousière nel 1390, Vezouzière nel 1680), riflettendo la sua evoluzione linguistica e amministrativa. Questa proprietà, inizialmente dipendente dalla signoria del Plessis-Bourreau de Bierné, divenne il centro della castagna di Bouère dopo la sua acquisizione nel 1530.

La cappella del castello, dedicata a Notre-Dame de Bonnes-Nouvelles, fu fondata nel 1554 da Jean du Matz, vescovo di Dol, e arricchita da successivi doni (Richardière nel 1652, due Messe nel 1714). Il sito era anche la scena di eventi inquietanti: occupazione da parte di insorti monarchici nel 1832, e ricerche infruttuose di armi nascoste nel 1800, ordinate dal ministro della polizia dopo una rapina da parte dei rapinatori nel 1795.

Il cartrier de la Vezouzière, raccolta archivi dal 1631 da Jeanne de Bourdeille, parzialmente scomparso nel XIX secolo. Le facciate, i tetti, la cappella e la recinzione del tappeto verde sono stati protetti dal 1977, riflettendo la sua importanza di patrimonio. Il castello illustra così la storia feudale, religiosa e politica di Mayenne, dalle guerre di Religione alla Rivoluzione.

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