Primo ingresso scritto 1234 (≈ 1234)
Archivi: *H. de Veissosere* (Sarthe)
1530
Acquisizione centrale
Acquisizione centrale 1530 (≈ 1530)
Diventa centro di Bouère brownie
31 juillet 1554
Fondazione della Cappella
Fondazione della Cappella 31 juillet 1554 (≈ 1554)
Di Jean du Matz, Vescovo di Dol
25 mai 1832
Occupazione reale
Occupazione reale 25 mai 1832 (≈ 1832)
Gli insorti occupano il castello
10 août 1977
Protezione MH
Protezione MH 10 août 1977 (≈ 1977)
Facciate di registrazione, tetti e cappella
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti; cappella; chiusura del tappeto verde con la porta e la sua griglia (cad. C 838, 839, 879, 899): entrata per ordine del 10 agosto 1977
Dati chiave
Jean du Matz - Vescovo di Dol
Fondata la cappella nel 1554
Jeanne de Bourdeille - Archivista
Riuniti i titoli nel 1631
René de la Dufferie - Signore
Agrégéa la Richardière nel 1652
Jacques Alès de Brizay - Donatore
Aggiunto due Messe in 1714
Origine e storia
Lo Château de la Vezouzière, menzionato nel 1234 sotto il nome di H. de Veissosere, è un feudo medievale le cui prime tracce scritte risalgono al XIII secolo. Gli archivi rivelano variazioni di ortografia (P. de la Voisousière nel 1390, Vezouzière nel 1680), riflettendo la sua evoluzione linguistica e amministrativa. Questa proprietà, inizialmente dipendente dalla signoria del Plessis-Bourreau de Bierné, divenne il centro della castagna di Bouère dopo la sua acquisizione nel 1530.
La cappella del castello, dedicata a Notre-Dame de Bonnes-Nouvelles, fu fondata nel 1554 da Jean du Matz, vescovo di Dol, e arricchita da successivi doni (Richardière nel 1652, due Messe nel 1714). Il sito era anche la scena di eventi inquietanti: occupazione da parte di insorti monarchici nel 1832, e ricerche infruttuose di armi nascoste nel 1800, ordinate dal ministro della polizia dopo una rapina da parte dei rapinatori nel 1795.
Il cartrier de la Vezouzière, raccolta archivi dal 1631 da Jeanne de Bourdeille, parzialmente scomparso nel XIX secolo. Le facciate, i tetti, la cappella e la recinzione del tappeto verde sono stati protetti dal 1977, riflettendo la sua importanza di patrimonio. Il castello illustra così la storia feudale, religiosa e politica di Mayenne, dalle guerre di Religione alla Rivoluzione.