Costruzione della torre XIIIe siècle (≈ 1350)
Il nucleo medievale iniziale del castello.
1620–1640
Sviluppo della Sala dei Cavalieri
Sviluppo della Sala dei Cavalieri 1620–1640 (≈ 1630)
Arredamento dipinto che riproduce la camera maltese.
XVIIe siècle
Aggiunta di torri rotonde e tetto
Aggiunta di torri rotonde e tetto XVIIe siècle (≈ 1750)
Maggiore trasformazione architettonica.
1850
Costruzione di comuni
Costruzione di comuni 1850 (≈ 1850)
Delimitazione del tribunale attuale.
20 février 1980
Monumento storico
Monumento storico 20 février 1980 (≈ 1980)
Protezione delle facciate e della stanza.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Sala dei Cavalieri di Malta con la sua decorazione, al primo piano (Box B 273): classificazione per decreto del 20 febbraio 1980; Facciate e tetti del castello, comuni e arancio (Box B 273): iscrizione per decreto del 20 febbraio 1980
Dati chiave
Jean-Bertrand de Luppé - Cavaliere dell'Ordine di Malta
Comandante della Sala dei Cavalieri.
Matteo Pérez d’Aleccio - Pittore italiano
Autore degli affreschi originali a Malta.
Origine e storia
Lo Château de Lacassagne, situato a Saint-Avit-Frandat nel Gers, è un edificio la cui costruzione si estende dal XIII al XIX secolo. Originariamente, si compone di una torre-camera medievale (XIII secolo), intorno alla quale si aggiungono gradualmente elementi architettonici: una torre rotonda che ospita una scala, poi due torri rotonde che inquadrano il corpo centrale nel XVII secolo. Il tutto è coperto da un tetto rotto, tipico dell'influenza di Mansart, e un balcone collega le torri al XVIII secolo. Il parco inglese, creato nel XVII secolo, completa il paesaggio.
La sala principale del castello è la Sala dei Cavalieri di Malta, organizzata tra il 1620 e il 1640 da Jean-Bertrand de Luppé, cavaliere dell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Questa sala riproduce, su misura, la sala del consiglio dei grandi maestri del Palazzo Magistrale di La Valette (Malta). I quattordici murales, eseguiti da artisti italiani, rappresentano la Gran Sede di Malta (1565) e si ispirano agli affreschi originali di Matteo Pérez d'Aleccio. Le travi in legno, pannelli e dipinti, decorate con motivi allegorici e viste di Malta, rendono questa una testimonianza eccezionale, soprattutto dal momento che l'originale sala maltese è stata danneggiata durante la seconda guerra mondiale.
Il castello rimase nella famiglia di Luppé dal 1582 fino ad un'epoca recente. Nel XIX secolo vennero aggiunti un'ala ovest e comuni (1850), delimitando la corte. Classificato un monumento storico nel 1980, il sito protegge le sue facciate, i tetti, così come la Sala dei Cavalieri di Malta e il suo arredamento. Orangery e i comuni completano questo complesso architettonico, oggi proprietà privata.
Il nome Lacassagne deriva dal gascon cassanha ("chênaie"), evocando un luogo piantato di querce. Le immagini storiche variano (La Cassaigne, Lacassaigne), ma l'uso corrente ha congelato l'ortografia. Il castello illustra così l'evoluzione architettonica nel corso di sei secoli, mescolando il patrimonio medievale, le influenze classiche e le decorazioni barocche, pur mantenendo un legame unico con la storia dell'Ordine di Malta.
Il valore documentario della Sala dei Cavalieri di Malta è rafforzato dalle differenze tra le tele di Lacassagne e gli affreschi originali di Valette, parzialmente distrutti. I dipinti includono una vista di La Valette assente dagli originali ma presenti nelle incisioni di d-Aleccio (1582), suggerendo la riproduzione indiretta. Altre copie di questo ciclo esistono, come quelle del Greenwich Maritime Museum, attribuite allo stesso d'Aleccio.
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