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Castello di Laroque-des-Arcs dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Laroque-des-Arcs

    1469-1971 Route de Figeac
    46090 Laroque-des-Arcs
Château de Laroque-des-Arcs
Château de Laroque-des-Arcs
Château de Laroque-des-Arcs
Château de Laroque-des-Arcs
Château de Laroque-des-Arcs

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
1178
Primo ingresso scritto
XIIIe siècle (vers 1233-1281)
Periodo di gourdon
1963
Registrazione per monumenti storici
1er janvier 2017
Concentrazione comunale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Géraud-Doitran de Laroque - Signore medievale Prima menzione nel 1178, legata ai Visconti di Cahors.
Fortanier de Gourdon (1241-1260) - Signore e costruttore Sviluppare il castello, omaggio al re di Francia.
Hugues de La Roque (1233-1250) - Antenato del Gourdon Manda il feudo per matrimonio.
Pons de Gourdon - Signore nel XV secolo Tenere il castello chiamato *boria* di Gordo.
Georges Héreil - Industriale e proprietario Proprietario del castello nel XX secolo, legato al piano Caravelle.

Origine e storia

Il castello di Laroque-des-Arcs, spesso confuso con il castello di Polminhac situato a 1,5 km sul territorio di Cahors, è un monumento storico iscritto nel 1963. Si distingue per un recinto ovale fiancheggiato da torrette circolari, evocando un antico mozzo di castra, e un dungeon cilindrico del XII secolo. Costruito su una base rocciosa affacciata sulla valle del Lot, unisce elementi di pietra (parti medievali) e mattoni (paesaggio del XIII secolo). La sua sofisticata architettura, tra cui la dungeon e gli arcieri, suggerisce un'influenza di modelli filippi, come il Louvre di Philippe Auguste, riflettendo le ambizioni dei signori di Gourdon, vassalli del re di Francia all'inizio del XIII secolo.

L'origine del castello è legata alla protezione dell'acquedotto romano che alimenta Cahors, distrutto dagli inglesi durante la guerra dei cent'anni. I primi registri del sito risalgono al 1178 con il nome rocha da larc, associato a Géraud-Doitran de Laroque, probabilmente legato ai Visconti di Cahors. Nel XIII secolo, il feudo passò nelle mani dei Gourdon, una potente famiglia che ereditò il sito attraverso le alleanze matrimoniali. Hugues de La Roque (1233-1250) e il suo discendente Fortanier de Gourdon (1241-1260) hanno svolto un ruolo chiave nel suo sviluppo. Il castello, anche se semplice den feudale, godeva di un prestigio Comtal per la sua posizione sull'antico acquedotto e la presenza di antichi resti.

Il dungeon, costruito in pietra calcarea locale, ha tre livelli arcuati in cupola, con tracce di finestre mâchicoulis e gemini con capitelli che mescolano stili romanici e gotici. Questi dettagli stilistici, insieme alle murature di mattoni apparse a metà del Trecento, suggeriscono una costruzione graduale tra la fine del XII e il XIII secolo. La casa medievale, sostenuta dall'armadio, mostra tracce di due campagne distinte, con finestre a colonna e fori a bullone. I rifiuti del XVII e XVIII secolo alterarono profondamente la distribuzione degli interni, cancellando in parte le disposizioni originali.

Nel XV secolo, il castello è talvolta chiamato boria de Gordo e appartiene a Pons de Gourdon, signore di Laroque-des-Arcs. Nel 1504 ebbe solo una bassa giustizia e dipendeva dal vescovo. Il sito, sebbene modesto in termini feudali, incarna un patrimonio vicomtale e una posizione strategica nei pressi di Cahors. I resti vicini, come la torre di pedaggio del XII secolo (registrata nel 1979) e gli archi dell'acquedotto, ricordano il suo ruolo storico nel controllo delle rotte fluviali e terrestri. La fusione di Laroque-des-Arcs con i comuni limitrofi nel 2017 per formare Bellefond-La Rauze segna una nuova tappa nella sua storia amministrativa.

Gli scavi e le analisi architettoniche rivelano un design difensivo avanzato, con un barbacano che protegge l'ingresso e le torrette dotate di arciere. La presenza di antichi marmi e capitelli ispirati alla Cattedrale di Cahors evidenzia i legami tra il castello e le élite locali. I Gourdon, unendo il re di Francia contro il conte di Tolosa, furono in grado di ispirare le innovazioni di Capetian, come testimonia la dungeon cilindrica. Nonostante la distruzione parziale e la ricostruzione, il sito conserva elementi chiave del suo passato medievale, offrendo una rara testimonianza dell'architettura militare occitana.

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